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VO2 max e GPS condiviso: un’amara sorpresa

Avendo ripreso ad allenarmi regolarmente per la corsa, finalmente ho potuto dare un senso al mio punteggio di salute cardiaca. Nella mia recensione approfondita del Charge 2 ero stata entusiasta di questa nuova funzione, perché per me rappresenta un obiettivo da raggiungere diverso dai passi o dalle calorie.

Riprendo da qualche settimana a correre. Ok, sono stata ferma per un po’, quindi non mi aspettavo di vedere un punteggio da maratoneta o da velocista… Ma sono una ventenne in peso forma (non sono una gnocca palestrata, ma insomma neanche un barilotto) e il mio battito a riposo si aggira intorno ai 60-65 BPM, a seconda del periodo (qui ho parlato del battito a riposo, tanto per non farci mancare nulla).

Ecco perché, dopo aver tracciato una corsa con il GPS condiviso, sono rimasta basita dal vedere “33“. Discreto.

Però penso “ok, ci sta, può essere. Sono ferma da un po’, sto riprendendo ora, migliorerò”. Se non che.

Se non che.

Riguardando il resoconto della corsa tracciata con MapMyRun (il piano di allenamento che sto seguendo è lì) e l’allenamento che ha tracciato Fitbit, mi rendo conto che mancavano un po’ di metri su Fitbit. Quindi il mio Charge 2 considerava i miei già pochi (sigh) chilometri corsi ancora di meno e ancora più lenti. Insomma, un pachiderma rotolante, altro che una rapa in forma.

Durante le corse successive esco e tengo il GPS condiviso acceso sia sul Charge 2 che tramite MapMyRun per vedere se la situazione si ripete. Eviterò enne mila screenshot, ma l’ultima corsa è stata quella di ieri e questi sono stati i risultati:

Screenshot #1, tracciato della corsa di MapMyRun

Screenshot #2, tracciato della corsa con Fitbit

Non so se notate anche voi che mancano all’incirca 200 metri, il che ha mandato a signorine l’accuratezza delle misurazioni del Charge 2. Insomma, dopo una serie di corse prova in diverse condizioni atmosferiche (sole, pioggia, freddo, caldo bla bla) mi rendo conto che niente, il GPS condiviso proprio non ce la fa, e per me non è accettabile che si perda circa il 10% del mio chilometraggio ogni volta.

Da qui mi sono resa conto che anche il mio punteggio di salute cardiaca sarà completamente sballato, e molto probabilmente in negativo data la tendenza di Fitbit a considerarmi un pachiderma. Insomma, ci sono rimasta decisamente male, perché questa per me era una sfida che, è il caso di dirlo, andava oltre i singoli passi e mirava invece a una situazione di salute generale.

Non sono la prima persona a lamentarsi della scarsa accuratezza del GPS, e il servizio clienti di Fitbit ha più o meno finito per rispondere a tutti che è un problema del telefono. Non saprei, mi sembra strano che tutti questi utenti con Charge 2 abbiano lo stesso problema con telefoni diversi. Ma ricordo anche che con il mio vecchio telefono, l’iPhone io 6S Plus, questi problemi non c’erano.

Il servizio clienti Fitbit mi ha confermato che non c’è al momento una soluzione ma che ci stanno lavorando su, ma temo che sarà un percorso lungo e tortuoso.

Per come stanno andando ora le cose, sconsiglio di usare l’app Fitbit per tracciare le proprie corse, così come sconsiglio di dare peso al punteggio di salute cardiaca che viene visualizzato. Una volta sfalsato il tracciato percorso e la velocità, questo punteggio non vale molto.

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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