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Report Istat – Eccesso di peso e sedentarietà tra i fattori di rischio per la salute

Il 26 luglio 2016 l’Istat ha pubblicato un report, relativo all’anno 2015, dal parlante titolo:

FATTORI DI RISCHIO PER LA SALUTE: FUMO, OBESITÀ, ALCOL E SEDENTARIETÀ

Potete trovare il testo completo qui.

Attraverso Fitbeet.it ci proponiamo sempre di promuovere uno stile di vita sano, di mostrarvi le ultime tecnologie in campo fitness e allietarvi il palato con tantissime ricette.

Ma come siamo realmente messi in Italia? La salute del cittadino medio è davvero “a rischio”?

Non mi soffermerò sui capitoli dedicati a fumo e alcol, per quanto interessanti e che vi consiglio di leggere. Visto il taglio di questo sito ci tengo a soffermarmi sulla parte di statistiche relative all’obesità e alla sedentarietà.

Il mio commento a freddo, terminata la lettura del report è stato: bene, ma non benissimo.

Più di un adulto su tre è in sovrappeso e circa uno su dieci è obeso.

Dati alla mano, il 45.1% della popolazione italiana ha un indice di massa corporea eccessivo. Se è forse azzardato affermare che quasi metà della popolazione è in sovrappeso..poco ci manca!

Tuttavia rispetto agli altri paesi europei siamo messi meglio: finalmente possiamo sfoggiare con orgoglio il fatto che siamo in fondo a una classifica – meglio di noi solo in Francia.

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Una magra consolazione però, poiché un ulteriore approfondimento di questi dati mostra che la percentuale durante gli anni è in aumento – con una prevalenza di persone in sovrappeso, indipendentemente dal sesso, collocate tra i 65 e i 74 anni.

Il fenomeno è trasversale, e interessa tutte le regioni d’Italia, con prevalenza al Sud. Le regioni sul podio sono Molise (52.6%), Campania (51%) e Puglia (50.9%).

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Un’ulteriore analisi rispetto al titolo di studio evidenzia come tra le persone con almeno la laurea l’eccesso di peso è minore, pari al 32.8%. Questo numero sale al 60.4% tra coloro che hanno conseguito al massimo la licenza elementare.

Infine uno sguardo ai bambini e agli adolescenti.

È in eccesso di peso un ragazzo su quattro.

Il picco si registra tra i bambini di 6-10 anni (34.2%), con un trend negativo fino al valore minimo registrato tra i ragazzi di 14-17 anni. Il genere femminile in particolare ha un repentino cambio di tendenza, passando dal 33.7% di peso in eccesso nella fascia 6-10 anni al 8.7% nella fascia 14-17.

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In quanto donna, questo è il numero che più mi ha fatto riflettere. È da leggere in positivo o in negativo? Temo che in questo brusco calo possano esserci complici adolescenze difficili, bombardamenti mediatici e, in extremis, comportamenti alimentari problematici.

 

Buttiamo infine un occhio alle statistiche relative alla sedentarietà.

Quattro persone su dieci hanno comportamenti sedentari.

Tra la popolazione sedentaria (39.9%) le donne sono di più, rispetto agli uomini.

Per fortuna in questo frangente, dal 2001 al 2015, la quota di persone che praticano attività sportiva è aumentata (dal 19.1% al 23.8%).

A partire dai 65 anni quasi la metà della popolazione si dichiara sedentaria. Un risultato in linea con i dati legati al sovrappeso, maggiore proprio nella fascia 65-74. Tuttavia, dato abbastanza prevedibile, i più sedentari sono gli over 75 (68%).

Anche in questo frangente le regioni meridionali hanno una percentuale maggiore di persone sedentarie. Il podio va a Sicilia (57.3%), Campania (57.2%) e Calabria (56.7%).

Titoli di studio bassi aumentano il fattore di sedentarietà, che raggiunge il 68% tra coloro che hanno al massimo la licenza elementare.

Un fattore non considerato precedentemente è quello economico: il 51.9% di sedentari dichiarano risorse economiche scarse o insufficienti.

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Questo è un altro dato interessante per me, fanatica come sono dei workout a casa. Per allenarsi a casa non servono affatto spese eccessive, solo buona volontà. Spesso un tappetino e YouTube sono più che sufficienti. Ma è sicuramente un indice che indaga sulla mentalità presente nel Paese, che tende ad associare il benessere socio-economico con quello fisico – identificato quasi di conseguenza in corsi in palestra e in abbonamenti costosi (che di solito hanno dentro sauna, idromassaggio, sventolatore di foglia di palma e altre amenità..).

I fattori di rischio per la salute spesso si trasmettono dai genitori ai figli.

I giovani sedentari i cui genitori non praticano alcuna attività sportiva sono il 48.4% contro il 7.7% di quelli i cui genitori non sono sedentari. Tali risultati emergono anche quando è solo uno dei due genitori (solitamente la madre) ad assumere uno stile di vita non salutare. Insomma, se vi sentite parte di quasi la metà (!) dei giovani italiani, sapete con chi prendervela.

Infine, “sedentarietà ed eccesso di peso si associano frequentemente e, insieme o singolarmente, rappresentano un rischio per oltre la metà degli adulti (52,1%)”.

Che cosa deduciamo da tutto ciò? Che lavoro da fare ce n’è, che non siamo messi male come la Grecia o, per guardare oltre Oceano, agli USA, ma il trend degli ultimi anni va invertito.

Come? Con una maggior consapevolezza dell’importanza di un’attività fisica costante, non eccessiva, abbinata a un’alimentazione corretta. L’obiettivo deve essere comune, partire dalle istituzioni, e non solo dal singolo cittadino.

Noi di Fitbeet, nel nostro piccolo, cerchiamo di darvi una mano come possiamo!

SabrinaF

Dal 2013 ha sviluppato un forte interesse per il mondo del fitness e trae il massimo dei benefici dagli allenamenti casalinghi. La tecnologia le permette di affrontare sempre nuove sfide, ma anche di monitorare i suoi progressi.Il suo motto: “Perché le cose o si fanno bene, o non si fanno” ;)

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