Top

Pietro Trabucchi: Perseverare è umano [Recensione]

Questa lettura è nata un po’ per caso: cercavo qualcosa che parlasse di automotivazione, di resilienza (= non arrendersi di fronte alle difficoltà e continuare ad andare avanti) e mi sono imbattuta negli “ultrauomini”.

Chi sono gli “ultrauomini”? Sono persone che apparentemente conducono una vita normale, c’è chi è muratore, chi ha la sua fattoria, e che tante volte faticano ad avere uno stipendio adeguato. Ma quando si trovano davanti a una sfida la superano sempre, eccome se lo fanno! Sono gli atleti di ultramaratona – ovvero maratone che durano più di 42km – di skyrunning (corsa in montagna), e di tutte quelle discipline che agli occhi di molti sono elencate sotto la voce “FOLLIA”.

Un esempio lampante è il “Tor des Géants“:

“Il Tor des Géants (Giro dei giganti in patois valdostano) è una gara di trail ultra xlong che si svolge in Valle d’Aosta nel mese di settembre. Non è competitiva e prevede premi per tutti i partecipanti che portino a termine il percorso. La gara, che attraversa il territorio di 34 comuni ed è considerata “il trail più duro al mondo”, percorre i sentieri delle Alte vie della regione con partenza ed arrivo a Courmayeur.

La prova si svolge in una sola tappa, a velocità libera e in un tempo limite di 150 ore, in regime di semi-autosufficienza con l’atleta che deve portare con sé l’indispensabile per la sussistenza e può rifornirsi unicamente presso dei punti di assistenza prestabiliti. Il numero massimo di partecipanti per motivi di organizzazione e di sicurezza è stato fissato a 700 atleti (660 precedentemente), anche se per l’edizione 2015 le richieste di partecipazione sono state 2291.” (Wikipedia)

Insomma, siamo circondati di fenomeni e non lo sappiamo. Come è possibile essere fisicamente in grado di sopportare queste sfide estreme? Secondo Pietro Trabucchi con la mentalità giusta.

Una risposta forse di una banalità disarmante, ma che mette in guardia: tutti possono farcela, anche tu che non anticipi la sveglia di mezz’ora per fare due flessioni che “chi me lo fa fare! Ma tu si’ pazz“.

Pietro Trabucchi è “uno psicologo che si occupa da sempre di prestazione sportiva, in particolare di discipline di resistenza” (dal sito ufficiale) e per la cronaca ha fatto per 4 volte il Tor des Géants, oltre ad aver scalato quelle montagnette lì, tipo l’Everest e il Kilimangiaro.

Nel suo libro prende a picconate quei concetti ormai radicati nella nostra cultura, come il talento innato o il voler ottenere tutto senza fare sacrifici. Scrive di uomini e donne con corpi forti, ma menti ancora più allenate. Porta esempi di vita reale, vissuti in prima persona, esperienze positive e negative a dimostrazione che una forte automotivazione può portare ovunque.

Vengono analizzati i ruoli di tutti i componenti di un team, viene data la giusta luce a chiunque porti l’atleta in cima (letteralmente) alle classifiche.

Se dovessi fare un elenco del perché vi sto consigliando questo libro sarebbe il seguente:

  • è un libro motivante
  • le testimonianze al suo interno portano alla luce un mondo sportivo ai più sconosciuto e che meriterebbe molta molta più considerazione
  • è un libro che ti fa scendere dal piedistallo, ed è una cosa che fa benissimo in campo sportivo
  • mostra il giusto approccio dei genitori con i figli alle prime armi (sportive)
  • dimostra come ogni pedina sia fondamentale: un approccio applicabile in qualsiasi ambito, anche lavorativo
  • Riporta esperimenti scientifici a dimostrazione che il talento si coltiva ed è sinonimo di impegno e non di genialità
  • Scrive con semplicità dell’evoluzione dell’uomo, di come sia possibile plasmare il proprio pensiero per avere una mentalità sempre vincente

Cosa NON fa questo libro: non fornisce la pillola magica a tutti i tuoi problemi. Un atleta non si improvvisa tale da un giorno all’altro. Ma lo diventa con costanza, fatica e sacrifici: tre elementi che Pietro riconduce alle motivazioni intrinseche, ben spiegate nel libro.

Perseverare è umano: Come aumentare la motivazione e la resilienza negli individui e nelle organizzazioni. La lezione dello sport , con il suo lessico semplice e le “poche” pretese – non vuole essere un manuale – è forse il libro giusto per chi si sente smarrito, ma anche per chi vuole dare una risposta definitiva alla domanda “Ma quello lì come ci riesce?!“.

Lo potete trovare su Amazon, sia cartaceo che in formato Kindle.

SabrinaF

Dal 2013 ha sviluppato un forte interesse per il mondo del fitness e trae il massimo dei benefici dagli allenamenti casalinghi. La tecnologia le permette di affrontare sempre nuove sfide, ma anche di monitorare i suoi progressi.Il suo motto: “Perché le cose o si fanno bene, o non si fanno” ;)

Vai alla barra degli strumenti