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Le parole del fitness – parte seconda: in palestra

Ed eccoci qua, di nuovo con le parole del fitness: questo vocabolario che all’inizio può spaventare ma che, ammettiamolo, una volta imparato ci fa sentire molto “parte” di questo mondo. Continuiamo la nostra rassegna di vocabolario specifico!

  • Rep(s)ripetizioni: l’abbreviazione “rep” (da repetitions) significa quante volte un esercizio va ripetuto di fila, ad esempio “addominali su panca: 10 ripetizioni” vuol dire che il movimento andrà ripetuto 10 volte senza pause di “recupero”.
  • Set: si riferisce a un gruppo di ripetizioni o reps da completare senza sostanziali pause fra l’uno e l’altro, ad esempio “addominali su panca: 3 set da 10”.
  • Tabata: un allenamento di tipo interval training molto efficace per bruciare grassi, che consiste nell’allenarsi per 4 minuti in totale, suddivisi in 20 secondi di esercizio e 10 di pausa per un totale di 8 volte.

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  • (one rep) max: significa sia la quantità maggiore di peso che si può tirare su in una volta sola, per chi fa pesi, sia il numero maggiore di ripetizioni di un esercizio che si riesce a portare avanti di fila per chi fa invece esercizi a corpo libero. Ad esempio, per chi tira su i bilancieri, una one rep max potrebbe significare sollevare una volta sola 35 kg quando invece di solito se ne tirano su 30 per 10 ripetizioni. Per chi invece fa squat o addominali a corpo libero, ad esempio, potrebbe significare letteralmente cominciare a fare un esercizio e tirare avanti finché non scoppia.
  • Failure: letteralmente “fallimento”, ma nel nostro caso significa il punto in cui non si riesce più a completare un esercizio (sempre in modo sano e dopo un allenamento che ci ha sfidati, e non perché l’abbiamo fatto male e ci siamo danneggiati!). Solitamente questo è il punto in cui sappiamo di esserci allenati bene e che porterà allo sviluppo muscolare.
  • Selectorized machines, da noi più semplicemente “macchine“: sono gli strumenti che troviamo in palestra, dove possiamo inserire dei pesi ed allenare una parte specifica del corpo e seguire dei movimenti “guidati”, lasciando molto poco margine di errore nell’esecuzione dell’esercizio.

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  • Bilancierebar: una sbarra di metallo lunga e dritta, che solitamente pesa dai 10 ai 20 kg, sulla quale possono essere aggiunti i pesi “a disco” (plate weights).
  • Bilanciere a presa supina curl bar: conosciuta anche come EZ Curl, si usa spesso per i bicipiti e pesa intorno ai 10-11 kg.

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  • Pesi liberi free weights: questi sono solitamente il dumbbell, kettlebell barbell. Sono pesi che non vengono agganciati né ad una macchina né ad un bilanciere, richiedendo quindi più equilibrio e più sforzo muscolare. Sono però molto più versatili, perché possono essere impiegati per eseguire svariati movimenti per diversi gruppi muscolari.

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Cosa ne pensate? Trovate che queste spiegazioni siano utili? Fatecelo sapere nei commenti! 🙂

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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