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Le parole del fitness – parte prima

Non so voi, ma quando mi sono approcciata per la prima volta al mondo del fitness c’era un vocabolario a me completamente sconosciuto che mi ha fatto venire il mal di testa. Magari per molti questi concetti sono già conosciuti, ma per chi invece sta entrando ora in questo mondo, ecco qualche spiegazione

  • Active recoveryrecupero attivo: un modo alternativo di impiegare i giorni di riposo, ovvero quelli fra un allenamento e l’altro. Il recupero attivo consiste nel fare qualche esercizio a basso impatto per mantenersi comunque attivi, come ad esempio una passeggiata o un po’ di yoga. L’esercizio a basso impatto aiuterà infatti il recupero muscolare.

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  • Esercizio aerobico: in questa fase solitamente si parla più che altro di metabolismo aerobico, un sistema di fornitura di energia al corpo che si basa sull’ossigenazione. Generalmente viene identificato con gli esercizi cardio.
  • Esercizio anaerobico: quando ci alleniamo ad alta intensità, il nostro corpo smette di rifornirsi dal metabolismo aerobico e va invece a prendere il glucosio in circolazione, dato che l’ossigeno non arriva abbastanza velocemente ai muscoli. Questo tipo di esercizio andrebbe portato avanti, specialmente per chi non è allenato, per brevi intervalli di tempo.
  • Boot camp: generalmente basati sulle routine dei militari, questi esercizi sono un mix di cardio e strenght training, ovvero l’allenamento mirato al potenziamento muscolare. Di solito gli esercizi sono a corpo libero.
  • Circuito:  esercizi che vanno ripetuti in serie per un numero determinato di volte con poco riposo fra un esercizio e l’altro. Spesso sono esercizi a corpo libero.
  • Cool-downraffreddamento: una fase essenziale del nostro allenamento, ma che spesso ci dimentichiamo. Questa fase ha come obiettivo far rilassare lentamente il corpo, abbassando la frequenza cardiaca e facendo un po’ di stretching per cercare di minimizzare i rischi di acido lattico e dolori muscolari nei giorni successivi all’allenamento.

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  • Cross-trainingallenamento misto: come il nome suggerisce, significa incorporare diversi tipi di allenamento nel proprio piano. Ad esempio, se ci stiamo preparando per una maratona, non dovremo correre e basta: sarà opportuno fare anche qualche allenamento di potenziamento muscolare per avere dei muscoli più forti ed efficienti, oppure qualche allenamento di yoga per una maggiore flessibilità.
  • DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness)Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata (grazie alla Sabri per questo articolo che lo spiega benissimo): già, proprio quel dolore muscolare che sorge dopo un allenamento ben riuscito. In poche parole, un allenamento degno di questo nome comporta sempre una rottura delle fibre muscolari, che poi si rigenerano e tornano più forti di prima. In sostanza, l’indolenzimento che sentiamo a livello muscolare è conseguenza delle sostanze chimiche che portano alla riparazione delle fibre muscolari.
  • Foam rolling (qui la recensione della Sabri e una spiegazione più approfondita) o massaggio muscolare con un forma roller (si chiama proprio così, è un marchio registrato): una forma di massaggio muscolare che aiuta la rigenerazione a livello di fibre muscolari, usata anche per sciogliere dei nodi di tensione derivanti dallo stress di tutti i giorni o da un allenamento particolarmente intenso. In sostanza si utilizza questo cilindro ricoperto di schiuma per massaggiare la zona interessata, e può essere impiegato anche nella fase di stretching o raffreddamento dopo un allenamento.

Cosa ne pensate? Trovate che queste spiegazioni siano utili? Per altre “parole del fitness”, vi diamo appuntamento al prossimo articolo!

Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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