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L’adesivo che analizza il nostro sudore

Sappiamo tutti cosa succede dopo un buon allenamento: la sensazione di soddisfazione, la fatica, la fame… la sudata! Altra cosa che tutti sappiamo è che è importantissimo reidratarsi dopo un allenamento e mantenersi idratati durante la giornata, in modo che il nostro organismo possa funzionare al meglio.
I fitness tracker si stanno ormai espandendo a macchia d’olio, e i nuovi trend nel mondo degli indossabili sono sempre più strani e interessanti, allo stesso tempo, come quelli dei biosensori indossabili.

Un nuovo dispositivo in fase sperimentale, ad esempio, ci dirà quando il nostro organismo necessità di più sali minerali (elettroliti) quando è sotto sforzo. In poche parole, un dispositivo che ci dica quando è ora di bere.
Questo cerotto, al momento ribattezzato sweat tracker, dovrebbe essere poco più grande di una moneta da 50 centesimi ed è stato testato su dei ciclisti di pista e su dei ciclisti outdoor. È stato confermato che il cerotto regge il sudore della pelle ma soprattutto che i parametri misurati sono attendibili. Per gli sportivi “amatoriali” questo gadget potrebbe essere interessante, ad esempio per i maratoneti o per chi corre lunghe distanze, per avvisarci prima di essere effettivamente disidratati e di sentire lo stimolo della sete.

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Ma uno dei creatori, il professor Rogers (direttore del Northwestern University’s Center for Bio-Integrated Electronics), prevede usi più avanzati per questo dispositivo: ad esempio, nell’allenamento militare o per il monitoraggio dei pazienti affetti da diabete o fibrosi cistica.
Questa specie di cerotto, che può essere sistemato sull’avambraccio o sulla zona lombare della schiena, analizza la composizione del nostro sudore attraversi dei sottili capillari. È composto da un materiale flessibile che si adatta alla pelle. Il sudore viene raccolto tramite questi capillari, che lo portano attraverso il centro del dispositivo, dove si trovano degli enzimi che reagiscono a glucosio, acido lattico, ioni cloro e livelli del pH, avvisandoci se stiamo portando avanti uno sforzo eccessivo.

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L’avviso giunge sia dal cerotto, che cambia colore a seconda della situazione, sia dall’app per smartphone dedicata. L’app sfrutta la fotocamera del dispositivo per una lettura in tempo reale dei valori mostrati tramite i diversi colori sul cerotto stesso. Attualmente, l’unica questione da perfezionare rimane infatti l’interfaccia dell’app che funge da sostegno per interpretare i colori del cerotto.
Economico (così sostengono i creatori, ma non ho trovato prezzi…) e monouso, ogni cerotto può monitorare fino a 6 ore di attività fisica. Potrebbe rappresentare in effetti una svolta e per tutti gli atleti di attività nelle quali non è possibile avere i polsi impegnati, come la pallavolo.

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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