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La motivazione che cerchi è qui: From Fat to Finish Line [recensione]

From Fat to Finish line è un documentario del 2015, disponibile su Netflix, Amazon e iTunes. L’ho visto recentemente e mi ha letteralmente scaldato il cuore.

Il film racconta di un team di 12 persone, provenienti da differenti parti degli Stati Uniti con un obiettivo comune: correre la Ragnar Relay.

Questa gara ha una lunghezza complessiva di 320km ca. (no, non ho scritto male!), suddivisa in 36 tappe – ogni componente del gruppo corre tre volte. Questo significa correre sicuramente una volta di giorno, una di notte e infine nuovamente di giorno. Dormendo veramente poco, poiché gli spostamenti nei luoghi di scambio si devono raggiungere per mezzo di due van in maniera autonoma. Il team può anche fermarsi lungo il tragitto per incitare il compagno in gara e fornirgli acqua.

Ogni step della Ragnar Relay non ha la stessa lunghezza, è perciò fondamentale scegliere con accuratezza l’ordine di corsa, per permettere a chi macina pochi km di evitare i pezzi più lunghi e rischiare di non arrivare alla fine. In questo film il percorso documentato è quella che inizia a Miami e finisce a Key West (Florida).

Per farvi capire quanto questa gara possa essere dura (come se il numero dei km non fosse sufficiente)
nel lembo di terra in mezzo all’oceano i concorrenti devono correre per circa 7,5km senza
viveri  poiché c’è il pericolo che si possano avvicinare alligatori!

La particolarità dei componenti di questo team, da cui il nome del film, è dovuto ai 550kg che hanno perso nel complesso prima di intraprendere questa avventura. Sono tutti ex obesi, o quasi (alcuni protagonisti sono ancora “in viaggio“).

 


Il trailer ufficiale
(per chi vuole vedere il doc in italiano su Netflix è disponibile con i sottotitoli)

Perché vi consiglio di vedere From Fat to Finish Line?

  • Perché non è l’ennesimo film di trasformazione: fare il tifo per qualcuno che riprende in mano la propria vita è fantastico, motivante ma negli ultimi anni è diventato quasi un cliché. From Fat to Finish Line è un buon tentativo di innovazione di questo genere di video;
  • Se ami lo sport, e in particolar modo la corsa, ti troverai a immedesimarti con i protagonisti, comprenderai ogni loro goccia di sudore, gli stati euforici al traguardo, le lacrime dovute alla fatica;
  • Perché dimostra come la corsa non sia soltanto un’attività individuale, ma può diventare un vero e proprio sport di squadra.

Benché tecnicamente non sia il documentario migliore in circolazione, From Fat to Finish Line regala frasi profonde, dette dai protagonisti, gente comune che ama correre, che colpiscono dritte al cuore. Soprattutto per chi sta aspettando di fare il fatidico primo passo verso il cambiamento, qui potrebbe trovare il cosiddetto clic che fa scattare qualcosa dentro.

Ogni protagonista racconta la sua storia, ma quella che mi ha maggiormente colpito riguarda Jennifer, 40 anni e 45kg persi. Durante la sua presentazione racconta come la corsa sia stata il punto di svolta decisivo per mantenere uno stile di vita sano e quanto le abbia fatto guadagnare fiducia in se stessa. Dice infatti:

“quando cominci a correre e riesci a fare 1,5km o 5km all’improvviso pensi: ‘Wow! Che altro posso fare?’.
Anche se stavo costruendo fiducia in me stessa in un campo, ancora facevo fatica in altri campi. L’unica cosa a cui riesco a pensare è: ‘E se fallisco? E se li deludo? E se mi vengono i crampi alle gambe? E se…E se?’ Continuavano a venirmi in mente questi ‘E se’ […] “

Dopo la sua prima tappa da 6.8km nel caldo afoso, anche a Jen tocca una corsa notturna nella parte forse più provante della gara: un lembo di terra nel mezzo dell’oceano. Niente tifo, niente snack o distrazioni. Solo lei, 16km e i suoi “E se”. Penso sia la parte più toccante di questo documentario, la dimostrazione vivente che una mentalità positiva porta a superare ostacoli inimmaginabili e che, al contrario, una mentalità negativa porta ad annichilimento. La fatica, le condizioni avverse e un carattere che ancora, dopo 45kg persi, deve rafforzarsi fanno letteralmente saltare i nervi a Jennifer.

Riporto di seguito le sue frasi più significative, in ordine cronologico, che dice a se stessa mentre sta correndo.

“Corriamo forte. Stiamo andando bene. Credo che ci rimangano meno di 13km, quindi sarà un gioco da ragazzi.”

“Questa gente continua a superarmi! Questi bastardi mi lasciano indietro a morire! Qui la cosa si fa seria. Non riuscirò mai a…Sarò sempre la preda. Non riuscirò mai a raggiungere quel tizio. Mi rimane solo da sperare che ci sia qualcuno di più lento. Se avessi voluto scegliere la via facile, sarei potuta rimanere grassa. Non c’è niente di facile in questo. Non lo so. Sempre meglio di un perdente. Forse persino di un vincitore. Perché almeno ci sto provando. Se mi mangia un coccodrillo, beh…i miei diranno che è stata una cosa stupida. Ma qualcuno dirà che ho fatto bene a provarci. Ci ho provato.”

(Una ragazza la supera e le dice “Buongiorno! Stai andando bene!”)
“Sempre meglio che dire ‘Stai camminando, fai schifo!’, ma mi sento sempre un po’ trattata con condiscendenza. Credo sia anche un po’ la ragazza grassa dentro di me che pensa sempre che la gente dica ‘Brava, ci stai provando. Brava.’. E credo sia anche per questo che è così dura quando devo camminare, o comunque fare un passo indietro. Ma alla fine persino gli atleti si tirano indietro a volte. Devi…io non sono neanche un’atleta. Quindi cosa pretendo? Sono solo una che ha perso peso e ora corre. Ma è comunque dura. C’è ancora una parte di me che pensa ‘che brutto colpo’. “

(Un altro partecipante sopraggiunge da dietro e le urla più volte “Stai andando bene! Stai andando bene!”)
“Non è vero”

Jennifer non termina la seconda gara. La sua squadra la terminerà per lei. E’ così che funziona nei team. Ma cadere una volta non significa fallire. Non se ci si rialza. Jen dimostra di essere fisicamente pronta per la sua ultima e terza corsa, e corre 6,5 km poche ore dopo.

From Fat to Finish Line è un film per chi non molla, per chi sa che non esiste un’ultima possibilità, ma che davanti a lui/lei le scelte sono infinite.

Basta iniziare a correre verso una di esse.

 

SabrinaF

Dal 2013 ha sviluppato un forte interesse per il mondo del fitness e trae il massimo dei benefici dagli allenamenti casalinghi. La tecnologia le permette di affrontare sempre nuove sfide, ma anche di monitorare i suoi progressi.Il suo motto: “Perché le cose o si fanno bene, o non si fanno” ;)

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