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Il fieno greco: proprietà, usi e benefici

Il fieno greco è una pianta erbacea proveniente dal Medio Oriente e dal Nord Africa, che cresce molto bene in aree climatiche calde e asciutte. Il suo uso si attesta già durante la civiltà egizia e romana, sia come medicinale che ad uso alimentare. Non tutti lo sanno, ma è molto usato in alcuni tipi di curry indiano, nella cucina turca, in quella etiope e anche in quella eritrea.

Questo perché il fieno greco è ricco di micronutrienti. A livello nutrizionale, abbiamo 49 kcal/100 g, di cui l’89% in acqua, il 6% in carboidrati, 4% in proteine e meno l’1% di grassi. Poiché contiene il 40% della dose giornaliera consigliata di calcio e ben il 186% di quella di ferro, è particolarmente indicato in caso di denutrizione, ma anche nei periodi di convalescenza e durante l’allattamento, poiché aumenta la produzione di latte materno grazie ai fitoestrogeni.

È particolarmente indicato durante il ciclo mestruale o nel periodo della menopausa, dato che il fieno greco trova un ulteriore impiego nel trattamento degli squilibri ormonali. Data la sua ricchezza di elementi osteogenici (volevo troppo usare questa parola!), quali la vitamina D e il calcio, è ottimo anche per prevenire in modo naturale l’osteoporosi.

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In molti paesi arabi il fieno greco viene dato, come condimento ad esempio, alle promesse spose: infatti questo contribuisce allo sviluppo di caratteri secondari femminili (le tette, banalmente, già), sempre grazie ai fitoestrogeni. Tralasciando l’opinione personale di ognuno in merito, il fieno greco viene utilizzato anche come anabolizzante naturale da molti bodybuilder, perché favorisce la crescita muscolare e promuove la trasformazione metabolica delle sostanze nutritive in fibra muscolare.

A livello cutaneo, è un eccellente rimedio per le infiammazioni cutanee, andando ad agire anche come anti acne e brufoli, grazie alle sue proprietà depurative veicolate dalle mucillagini (pensavo fossero solo alghette schifose, invece sono anche uno dei principi attivi del fieno greco). Essendo anche molto emolliente è ricco di antiossidanti, il fieno greco risulta efficace contro le smagliature e la cellulite. È inoltre un valido alleato per prevenire la caduta dei capelli.

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Ha inoltre il grosso beneficio di ridurre la concentrazione di glucosio nel sangue grazie alla sua componente fibrosa, costituendo quindi un ottimo alleato per chi è diabetico. Grazie alle saponine riduce l’assorbimento del colesterolo: queste molecole dal nome simpatico si legano infatti al colesterolo e ne impediscono l’assorbimento. Le fibre di cui abbiamo parlato prima agiscono inoltre sul metabolismo lipidico, regolando anche la concentrazione di trigliceridi.  Il fieno greco è inoltre un ottimo epatoprotettore, risultando utile quindi nella cura delle patologie epatiche.

Sembrava tutto troppo bello eh? Come avrete potuto intuire, comunque, l’assunzione di fieno greco potrebbe portare a delle controindicazioni. In alcuni soggetti può provocare nausea o reazioni allergiche (anche se queste sono situazioni legate all’individualità più che altro), mentre in alcuni casi potrebbe ridurre l’assorbimento di alcuni farmaci a livello intestinale. In caso di gravidanza, occhio alle dosi poiché il fieno greco stimola le contrazioni uterine. Infine, per chi è diabetico e assume già dei farmaci appositi, bisognerebbe fare attenzione alle quantità date le proprietà ipoglicemizzanti del fieno greco.

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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