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Giovanna Racano – L’obesità non deve vincere

Giovanna Racano ha catturato l’attenzione di Fitbeet per i suoi meriti!

Ha vinto infatti la sfida n° 0 di “…di 28 ce n’è uno” sul nostro forum, organizzata mensilmente per tutti i possessori di un device Fitbit.

In realtà però è importante parlarvi di Giovanna più per la sua storia, che per il numero dei suoi passi. Ha avuto un passato da obesa, da cui ne è uscita attraverso due importanti interventi chirurgici e tanta forza di volontà. Lo ha fatto perché ha deciso che la sua salute era più importante di tutto il resto, e come darle torto!

Fitbeet l’ha intervistata e ne è nato un interessante botta-e-risposta, che consiglio di leggere a chiunque.

F: Ciao Giovanna. Raccontaci un po di te… chi sei, quanti anni hai, che lavoro fai? 

G: Ciao sono Giovanna di Milano, ho 33 anni e sono sposata da 8 anni. Lavoro per un ente pubblico con mansione di impiegata amministrativa.

F: Come hai conosciuto il gruppo Facebook Fitbit Italia?

G: Ho conosciuto il gruppo Fitbit cercando su facebook e da lì ho fatto subito la richiesta per poter far parte del gruppo. Nel giro di qualche minuto ero già dentro.
Mi trovo bene nel gruppo, c’è sempre qualcuno disponibile a risponderti se hai dubbi o altre richieste collegate ai vari apparecchi fitbit.

F: Da quello che ho capito, sei riuscita a perdere molto peso e ad essere più in forma in poco tempo: ti va di parlare di questa cosa? Ma soprattutto perché questa decisione? Eri arrivata a un punto di saturazione o a un livello al quale non volevi/potevi andare oltre?

G: Ad agosto 2011 salgo sulla bilancia e noto che nel giro di un anno ero aumentata tantissimo: quando mi sono accorta che ero 140 chili mi sono messa le mani nei capelli.
A distanza di una settimana ho fatto le varie ricerche su internet per vedere se c’era qualche ospedale specializzato nell’obesità.
Ho preso contatto con l’istituto Sant’Ambrogio e mi hanno fissato l’appuntamento dopo tre settimane.
In quelle tre settimane ho discusso parecchio con mio marito perché non voleva a tutti i costi che mi operavo perché per lui stavo bene come ero e aveva una paura fortissima che morissi sotto i ferri. Ma la mia risposta è stata: “la salute è mia e decido io cosa fare o non fare“.

F: Oltre a tuo marito, gli altri conoscenti come l’hanno presa? I medici invece che ti hanno detto?

G: Parenti ,amici e colleghi erano a favore mio perché vedevano che avevo tanti problemi di salute e il peso non mi aiutava per niente.
Quando sono andata a fare la prima visita il chirurgo mi ha fatto mille domande, ma io sono intervenuta subito dicendo che le avevo provate tutte per dimagrire, ma che da sola dopo tot chili non riuscivo più a scendere, mi ero rovinata il metabolismo con le diete effetto yo-yo.
Il chirurgo mi ha subito prescritto vari esami del sangue da fare e le varie visite con gli specialisti.
Per fare questi tipi di interventi devi avere tutti i pareri favorevoli di tutta l’equipe soprattutto la visita psicologica: senza quell’ok non vai da nessuna parte.

F: E immagino che quell’ok sia arrivato. Come hai affrontato l’intervento? Ce lo vuoi descrivere? E il dopo?

G: Il 31 ottobre 2011 finisco sotto i ferri: mi fanno l’intervento sleeve.
L’intervento è andato benissimo, già dopo poche ore che mi hanno riportato in camera dalla sala operatoria non sembrava nemmeno che mi avessero operata.
Il giorno dell’intervento ero comunque tranquilla, nessuna ansia, anzi non vedevo l’ora di operarmi. Anche la notte prima avevo dormito tranquilla…quello agitato era mio marito!
Purtroppo a distanza di 3 anni sono rifinita di nuovo sotto i ferri con intervento di bypass gastrico perché ho avuto dei problemi con il cortisone legati all’asma.
Sono finita in ospedale e mi davano dosi potenti di cortisone per poter respirare visto che altre cure non funzionavano.
Qualsiasi tipo di intervento per dimagrire non è come una bacchetta magica: ci deve mettere tanta forza di volontà e seguire comunque tutti i consigli che ti danno i medici ad ogni controllo.

F: Quanto hai perso fino a ora? E come ti senti adesso? Sei presa dalla bilancia in maniera “malata” o riesci a vivere bene il rapporto con essa?   
G: Non sono mai stata fissata della bilancia dopo l’intervento, infatti mi peso una volta alla settimana, ma anche se metto su qualche etto da una settimana all’altra non mi metto più le mani nei capelli o mi chiedo come mai ho preso peso.
A distanza di quasi 5 anni sono a quota – 65 chili. Ora sono 75 chili, al mio obbiettivo finale mancano la bellezza di 15 chili ma so già che c’è la farò perché questa volta non deve più vincere la maledetta malattia dell’obesità.

F: Consiglieresti ad altri questi interventi?

G: Consiglio i miei due interventi a tutte le persone che stanno passando quello che ho sofferto io per anni.

F: Hai ottenuto degli ottimi risultati! Che dispositivo Fitbit possiedi? Aiuta a mantenerti in forma?

G: Il mio amore è il fitbit surge hr, senza di lui ormai non posso più stare, per me è un ottimo aiuto. C’è l’ho dal 29 aprile e per me è stato un ottimo regalo fatto da mio marito.
Con l’app sul cellulare partecipo anche alle sfide sia della settimana che quelle nel week end: mi trovo bene e mi istiga a fare sempre di più e a migliorarmi settimana dopo settimana.
All’incirca faccio 140.000 passi a settimana, poi ci sono delle volte che faccio di più o altre in cui faccio un po’ di meno.
Non riesco più a stare ferma, tra palestra e camminate sono sempre in movimento tutti i giorni!

F: Puoi fare ogni tipo di sport o per via degli interventi alcuni non puoi più farli?

G: Posso fare qualsiasi tipo di sport ma alcune cose per via dei problemi respiratori non me la sento di farli. Ma con la palestra e le camminate non ho mai avuto problemi.

F: Sei attualmente seguita da un esperto o l’idea del peso da raggiungere è un tuo obiettivo fissato?

G: Sono seguita ancora a distanza di anni dall’equipe che mi ha operata, il primo anno i controlli erano ravvicinati. Ora, a distanza di quasi 5 anni, ne faccio uno all’anno ma tutta l’equipe, se ho bisogno di informazioni, è sempre pronta ad ascoltarmi. Il peso da raggiungere, 60kg,  è un mio obiettivo prefissato: per loro anche se mi fermo sui 68 va bene. L’importante e entrare nel peso forma.

F: La tua autostima come si è modificata pre e post intervento?

G: La mia autostima è migliorata moltissimo, prima il peso non mi aiutava per niente perché andare in giro e sentire commenti contro gli obesi non è mai stato bello, mi sono fatta tanti pianti.

F: Come ti vedi tra 1 anno…. tra 5? Se potessi darti un voto, quale sarebbe?

G: Per ora il mio voto è 3 e mezzo perché ancora non mi vedo al 100%, finché non arrivo al mio obbiettivo e soprattutto finché non si sistemo le mie odiate braccia.
La mia forte decisione di dimagrire è dovuta anche al fatto che voglio diventare mamma e di sicuro con il peso che avevo prima potevo avere problemi sia io che il bimbo.
L’obesità è proprio una brutta bestia e ci vuole tanta forza di volontà per non rientrarci di nuovo…

F: Parliamo dei tuoi traguardi e di Fitbeet: hai vinto l’edizione zero della sfida con la conta dei passi per 28 giorni consecutivi. Era l’edizione zero, era di rodaggio, purtroppo non c’era nulla in palio e i partecipanti erano ancora pochi, ma hai ottenuto comunque un ottimo risultato: 834mila passi in 4 settimane.. complimenti!!! Riguardo a quelle 4 settimane, come ti sei sentita? Come è stata la tua vena competitiva? Gara troppo facile? 

G: La prima edizione l’ho vinta forse perché non c’erano sfidanti super forti come me eeheheheheh. In fin dei conti io amo le sfide e mi muovo con piacere. Quando vedo che vado avanti, passo dopo passo, e arrivo anche a minimo 20.000 passi al giorno per me è sempre un buon traguardo, visto che ho prefissato come obbiettivo minimo giornaliero 10.000 passi.
Nel week riesco a muovermi di più, non lavorando il movimento è molto di più di quello della settimana.

F: Parlando e ridendo l’altro giorno mi hai detto che dedichi molto tempo a correre ma che comunque te ne resta abbastanza per “vivere una vita normale” con faccende domestiche e .. ehm.. “obblighi familiari” diciamo cosi..Come riesci a organizzare ore e ore di camminate, lavoro, lavori casalinghi e dedicare del tempo ai tuoi cari? Vivi su Marte e hai le giornate di 40 ore ?  😀

G: Sono sposata quindi è normale che non posso passare 24 ore su 24 a muovermi ma devo stare dietro alla casa, e soprattutto al mio maritino che ormai mi dice che sono diventata una macchina ahahahahahah. Non esistono solo le sfide e il muovermi, ho una vita sociale e tanti amici che vedo soprattutto nel week end, perché in settimana con il lavoro che fa mio marito è molto dura uscire.

F: Infine, che ne pensi del gruppo FB Fitbit di fitbeet.it ?

G: Il gruppo Fitbit Italia su facebook per me è molto utile, anche perché vedo altre persone pazze come me per i passi, che postano foto di medaglie vinte, dei passi fatti giornalieri e tante altre cose. Mi spronano sempre di più a migliorare giorno dopo giorno.
Nel sito Fitbeet ci entro quasi tutti i giorni e gli articoli sono sempre interessanti e complimenti a chi lo porta avanti.

Giovanna, Fitbeet fa il tifo per te! Sicuramente riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi, passo dopo passo!

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SabrinaF

Dal 2013 ha sviluppato un forte interesse per il mondo del fitness e trae il massimo dei benefici dagli allenamenti casalinghi. La tecnologia le permette di affrontare sempre nuove sfide, ma anche di monitorare i suoi progressi.Il suo motto: “Perché le cose o si fanno bene, o non si fanno” ;)

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