Top

Fitbit Versa, la nostra recensione – pt. 2

Come promesso, ecco qui la seconda parte della recensione della donna prolissa sul nuovo Fitbit Versa. Nella prima parte del mio sproloquio vi ho raccontato tutto il raccontabile sulle specifiche tecniche e caratteristiche hardware dell’ultimo arrivato di casa Fitbit, incluse le questioni impermeabilità e batteria.

Passiamo dunque a tutta la parte software e funzioni del Fitbit Versa. In questa sede tralascerò le funzioni di base come il monitoraggio di passi, distanza, calorie, promemoria di attività e sonno (con annesse fasi del sonno), per concentrarmi invece su quelle che sono le prerogative di uno smartwatch con Fitbit OS.

Attenzione. Qui è doveroso fare due premesse. Ad oggi (04/05/2018, #maythefourthbewithyou) non è ancora possibile usufruire delle risposte rapide a messaggi e chiamate tramite Versa, ma Fitbit ha promesso che queste funzioni arriveranno con un prossimo aggiornamento firmware per gli utenti Android e probabilmente mai per gli utenti iOS.

Detto ciò, possiamo cominciare.

Fitbit OS

Quando è stato annunciato l’Ionic ero molto scettica, per usare un eufemismo (e infatti, avevo ragione: l’Ionic è stato un mezzo flop), sia per il dispositivo in sé che per Fitbit OS. Siamo attualmente alla versione 2.0 di questo sistema proprietario che viene gestito interamente da app Fitbit sullo smartphone. Un sistema ancora molto giovane che non offre moltissime alternative ai propri utenti, ma che piano piano inizia a farsi conoscere. Sono infatti disponibili app come Deezer (concorrente di Spotify che in teoria dovrebbe pagare di più gli artisti, ma non ho mai approfondito), il New York Times (solo in inglese), Phillips Hue (per chi dispone di lampadine smart) e Clue. Questo sistema, se verrà ben sviluppato e aggiornato in futuro, potrebbe riservare delle piacevoli sorprese; sicuramente al momento non è abbastanza articolato da essere un’appetibile alternativa a sistemi più diffusi come quelli di Apple o Android.

…ma parliamo di Clue, ragazze.

Come ho già scritto nella prima parte della recensione, io sono utente di Clue da ormai qualche anno e ho sempre apprezzato moltissimo il lavoro di “educazione” che portano avanti sul loro blog. Oltre ad avere una grafica accattivante e lineare, l’app permette di tracciare moltissimi fattori legati alla salute riproduttiva delle donne. Questa nuova attenzione al pubblico femminile, oltre ad essere un’ottima mossa di marketing (in fondo, siamo il sesso predominante a livello demografico), mi piace moltissimo perché rompe qualche tabù.

Concretamente parlando, al momento è possibile scaricare l’app di Clue su Versa, fare il login con il proprio account Clue, collegare il proprio account Fitbit a quest’ultimo et voilà. È possibile visualizzare rapidamente quanto manca al prossimo ciclo, ovulazione e sindrome premestruale (se avete inserito questi dati in passato, ovviamente!) e inserire rapidamente alcune “note” sulla propria giornata, come l’intensità del flusso del ciclo, dolori vari ed eventuali, livello di energia, se si è fatta attività sotto le coperte (wink wink) e le proprie emozioni.

Al momento non esiste né su app per smartphone Clue né Fitbit alcuna sezione dove visualizzare i dati incrociati fra questi due servizi, ma entrambi promettono che in futuro l’integrazione sarà migliore e meglio eseguita. Staremo a vedere, ma io sono fiduciosa e spero vivamente che implementino questa unione.

E invece la musica? Parliamo di Deezer.

Questo servizio, in Italia decisamente meno diffuso e conosciuto di Spotify, funziona esattamente come ogni servizio di streaming di musica che c’è sul mercato. La differenza è che acquistando un nuovo Fitbit Versa si avranno tre mesi di versione premium inclusi. Certo è che, almeno per me, non ha senso pagare un altro servizio dato che ho già Spotify Premium; alla fine di questi tre mesi di prova io metterò la mia musica su Versa autonomamente e cancellerò l’app di Deezer.

Una cosa simpatica di questo servizio è che ha una specie di Shazam integrato nell’app per smartphone e che Deezer ha creato delle playlist speciali per Fitbit, ad esempio per correre o per sollevamento pesi. “Scuoriciando” o, in italiano, aggiungendo delle canzoni ai preferiti l’app ci propone la funzione Flow, che si aggiornerà cercando di proporci altre canzoni che potrebbero piacerci. Niente di nuovo, Spotify fa lo stesso senza dargli un nome, per dire. Quello che cambia è che possiamo sincronizzare questo flow con il Versa, se vogliamo.

Grande, grandissimo, enorme, mastodontico tasto dolente: la sincronizzazione con Versa, ci mette una vita e mezza e deve essere fatta per forza quando il dispositivo è in carica, altrimenti scarica la batteria molto rapidamente. Si possono sincronizzare circa 300 tracce audio sul Versa, che poi possono essere ascoltate dal dispositivo semplicemente associandovi un paio di cuffie Bluetooth (non necessariamente le Flyers). Questa cosa è molto comoda in palestra o per chi si allena a casa, dato che così facendo si può dimenticare il telefono da qualche parte e comunque ascoltare la musica.

Il mio consiglio è quello di sincronizzare la musica poco alla volta, perché altrimenti potete anche scordarvi di usare il Versa per una giornata se volete sincronizzare più di una 30ina di canzoni per volta.

Per la sincronizzazione in locale con Deezer è necessario inserire il codice che appare sullo schermo del vostro Versa quando cliccate sull’app di Deezer quando creerete il vostro account anche sull’app mobile, poi da app Fitbit entrate nel menù del Versa, selezionate la sezione app, entrate in Deezer, cliccate sulla ghiera delle impostazioni a destra e da lì potete aggiungere la vostra musica.

Per metterci la vostra musica personale avrete bisogno del dongle Bluetooth per la sincronizzazione con il PC e del software di Fitbit installato sul PC stesso: per comodità farò una guida a parte.

Notifiche

Come già anticipato prima, al momento Versa è uno smartwatch ancora un po’ gambizzato poiché non è possibile rispondere alle notifiche da Versa stesso. Fitbit ha promesso un aggiornamento, e staremo a vedere. Ciò che mi interessa spiegare qui invece è che quando riceviamo una notifica il Versa vibrerà, ma se abbiamo il telefono in modalità silenziosa (neanche la vibrazione quindi) o in non disturbare, perlomeno per quanto riguarda gli Android, neanche il Versa vibrerà.

Ogni tanto, la mattina e durante la giornata, sul Versa verranno visualizzate delle notifiche (nella schermata “Oggi”) motivazionali (come quella qui sotto, che io ho visto di mattino), che ci invitano a bere o a fare due passi.

Altre app

Al momento, le altre app di default sono la vista “oggi” (con le statistiche che troviamo anche nall’app per smartphone), impostazioni, timer, musica, allenamento (con i soliti sette avvii rapidi da personalizzare tramite app per smartphone), le sveglie (che si possono impostare, attivare e disattivare direttamente da Versa senza necessità di sincronizzare con il telefono), la musica personale, il meteo (che sfrutta ovviamente il GPS dello smartphone, ma è possibile anche impostare una città predefinita), Relax (la respirazione guidata) e Fitbit Coach.

A proposito di queste ultime due: per Relax, che mantiene sempre le brevi sessioni da 2 a 5 minuti, Fitbit ha introdotto delle novità (ma, come già brontolavo nella recensione del Charge 2 quando hanno introdotto questa funzione, non c’è ancora una sezione dell’app per smartphone dove visualizzare questi dati), ovvero una sorta di “contatore” come quello per le attività di allenamento che di default ci imposta 7 giorni di obiettivo, una visualizzazione di quanti bpm abbiamo abbassato con la sessione di respirazione guidata e una specie di punteggio per dirci come abbiamo seguito i cerchi/la vibrazione della sessione. Tutto bellissimo, ma volete mettere una benedetta sezione sull’app smartphone per vedere nel tempo come ci stiamo comportando? Per me personalmente è molto demotivante non avere uno storico, come invece succede con altri dati.

Fitbit Coach, ex Fitstar (anche lui pappato da Fitbit così come Pebble), è in realtà un altro servizio a pagamento (circa 40€ l’anno, al mese intorno agli 8€). Personalmente avrei preferito nettamente di più tre mesi di Fitbit Coach invece che Deezer, ma tant’è. Al momento, per chi non vuole pagare questo servizio extra, Fitbit Coach prevede tre allenamenti gratuiti su schermo che cambiano costantemente a seconda delle attività che monitoriamo con il nostro Versa. Questa è comunque una funzione carina, che se dovessi smettere di andare in palestra userei molto di più.

Associazione di altri dispositivi Bluetooth

È possibile associare le proprie cuffie Bluetooth (io ad esempio uso queste da un paio di anni e non hanno ancora fatto una piega) al Versa, ed è una procedura semplicissima: dal Versa, andate in Impostazioni > Bluetooth > +Dispositivo audio. Sempre nella stessa sezione è possibile rimuovere un dispositivo già associato.

Clock Faces

Per chi ha/ha avuto un Blaze o un Ionic, le Clock Faces sono divertenti da cambiare. Come ho scritto nella prima parte di questa recensione, io uso solamente quelle sviluppate da Fitbit perché quelle di terze parti potrebbero influire negativamente sulla durata della batteria e poi non mi piacciono. Per cambiare la clock face, entrate nella sezione Versa dall’app Fitbit per smartphone > Clock Faces e poi selezionate quella che più vi piace.

Blocco con codice PIN

Mi sfugge onestamente perché mai qualcuno vorrebbe bloccare un dispositivo che ha sul polso con codice PIN, ma vabbè. Sappiate che da app per smartphone è possibile farlo; io non mi sono voluta complicare la vita così.

Fitbit Pay
Qui per me si inizia a entrare in territorio fantascienza, perché in Italia è compatibile con ben due servizi (Carrefour banca e .boon, mai sentiti entrambi) e nei prossimi 5-10 anni forse solo nelle principali città italiane ci saranno banche, negozi e utenti disposti a usare questo servizio. Ma voi sappiate che c’è.

Per controllare la compatibilità delle banche, che speriamo vada aumentando, vi consiglio di andare qui a controllare, sul sito ufficiale di Fitbit.

Fitbit sostiene che questo metodo, che sfrutta una tecnologia NFC, sia addirittura più sicuro perché così il commerciante non vede mai il numero di carta del cliente e che non ci siano differenze fra la sicurezza e la comodità della carta tradizionale e Fitbit Pay. Purtroppo al momento non possiamo fisicamente né confermare né smentire tutto ciò.

Che dire, queste sono le principali novità che riguardano la funzionalità e il software del nuovo Fitbit Versa.

Voi cosa ne pensate? Avete qualche commento o domanda? Fatecelo sapere qui sotto!

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

Vai alla barra degli strumenti