Top

Fitbit Versa, la nostra recensione – pt. 1

Eccomi qua, la donna delle recensioni prolisse è tornata. Stavolta ho messo mano sul nuovo arrivato di casa Fitbit, il Fitbit Versa. Questo nuovo smartwatch può tranquillamente essere scambiato da lontano per un Apple Watch (qui la nostra recensione) e costa 199,99€. Se volete sapere cosa ha di nuovo e di diverso, continuate a leggere la prima parte di questa recensione onnicomprensiva: per comodità di stesura e fruibilità ho deciso di dividere questa recensione in due parti, in modo tale da non scrivere un papiro egizio.

Io prima avevo un Charge 2 (qui la mia recensione approfondita e aggiornata) col quale mi sono sempre trovata benissimo, ma ho la smania di provare le novità e in più volevo qualcosa di più elegante e performante. Non vi nascondo neanche che un grosso motivo per cui ho deciso di acquistare questo nuovo tracker è stata l’integrazione con Clue, app per monitorare il ciclo e altri elementi della salute femminile che uso da anni, nonché il fatto che questo aggeggino sia impermeabile. Ma non mettiamo il carro prima dei buoi.

In questa prima parte della recensione parlerò quindi in maniera più approfondita della parte hardware, ovvero contenuto della confezione, design, cinturino, schermo, batteria e altre caratteristiche correlate.

La scatola del Fitbit Versa

Contenuto della confezione

Nella confezione, che segue la linea delle ultime uscite (v. il Blaze, ad esempio), troviamo il Fitbit Versa, il cavo di ricarica e il cinturino di ricambio. Io ho scelto la versione nera con cinturino nero, ma rispetto alle altre volte Fitbit ha introdotto una novità: la taglia unica per il cinturino. La parte superiore, quella dove c’è la fibbia in alluminio per intenderci, è unica; invece sono inclusi due parti inferiori del cinturino, una più lunga e una più corta, che corrispondono alla vecchia taglia S e L.

Mossa furba, dato che così quando la parte inferiore si deteriora c’è già un ricambio (che magari non è della taglia perfetta, ma tant’è: è gratis, no?) e Fitbit si evita un po’ di rogne per la sostituzione dei cinturini.

Cinturino di ricambio e caricabatterie

Il caricabatterie ha un cavo USB abbastanza lungo e la parte di incastro del tracker è una sorta di ibrido fra quello del Charge 2 e del Blaze. Chiaramente pensato per essere appoggiato sul comodino, data la base piatta, rimane però leggermente scomodo se non si rimuove il cinturino su una superficie piatta. L’aggancio è comunque stabile e sicuro.

Caratteristiche hardware

Ecco tutte le caratteristiche hardware del nuovo Versa, prese direttamente dal sito Fitbit:

  • Accelerometro a 3 assi
  • Giroscopio a 3 assi
  • Monitoraggio battito cardiaco ottico
  • Altimetro
  • Sensore di luce ambientale
  • Motore a vibrazione
  • Antenna Wi-Fi (802.11 b/g/n)
  • Sensore SpO2
  • Near Field Communication (NFC)

Due piccole precisazioni. Il sensore SpO2, già presente anche nello Ionic, al momento non viene sfruttato e dati di questo genere non vengono visualizzati nell’app di Fitbit, ma è stato promesso un aggiornamento in futuro per rendere questo sensore operativo. Il sensore NFC invece non viene sfruttato per i pagamenti contactless in Italia, ma forse in futuro le cose cambieranno.

Al contrario dell’Ionic, il Versa non ha il sensore GPS integrato. Questa è una mossa secondo me più di mercato che altro: infatti così l’Ionic, più bruttino, ingombrante e costoso, ha ancora qualche possibilità di essere venduto. Personalmente credo che sia questo il motivo per cui il Versa non ha il GPS integrato, anche perché questo nuovo modello è uscito a soli 7 mesi dal lancio dell’Ionic, che non ha riscosso grandi successi.

Altro grandissimo vantaggio di questo smartwatch è l’impermeabilità fino a 50 metri: può essere infatti usato sotto la doccia o in piscina, avendo sempre cura di asciugarlo bene dopo il contatto con l’acqua. Io ho già fatto svariate docce con il Versa e – lo ammetto – nonostante la prima volta avessi quasi paura, ha retto benissimo. Assieme all’Ionic e al Flex 2 (qui la nostra recensione) questo è il terzo modello di casa Fitbit ad essere impermeabile.

Design e cinturino

Non saprei come altro definire questo smartwatch se non bello. Sì, questo Versa è proprio bello. Rispetto al suo fratello maggiore, l’Ionic, non sembra una piattaforma di lancio di un missile e ha delle linee più morbide e stondate. Il Versa è attualmente disponibile in tre colori per la linea di base: cassa in alluminio nero e cinturino nero, cassa in alluminio oro rosa e cinturino color pesca e cassa in alluminio argento e cinturino grigio.

Tutti i cinturini della linea base sono in silicone. Per l’edizione speciale esistono invece i cinturini in stoffa: tessuto antracite e cassa in alluminio grigio antracite e tessuto lavanda con cassa in alluminio oro rosa, e in ognuna di queste versioni viene anche incluso un cinturino base oltre a quello premium. Come al solito sono disponibili tanti cinturini di ricambio in altri materiali sul sito Fitbit.

Le due special edition

Sulla cassa ci sono infine tre pulsanti laterali, uno centrale a sinistra e due a destra. A seconda della schermata nella quale ci troviamo, questi tasti svolgono diverse funzioni: sicuramente è ottima la possibilità di, tenendo premuto il tasto a sinistra, attivare o disattivare rapidamente le notifiche e abilitare l’accendimento automatico dello schermo.

Il modello con il cinturino che ho acquistato io è quello di base, in silicone nero. Quelli in tessuto, nonostante siano molto belli, fanno parte della special edition e costano 30€ in più e non possono essere acquistati separatamente al momento. Il prezzo di partenza per la special edition è di 229,99€. Io ho preferito quello in silicone per praticità e igiene, dato che andando in palestra regolarmente non vorrei trovare il cinturino di stoffa ingiallito o impregnato dal sudore dopo qualche mese.

La levetta per inserimento/rimozione del cinturino

Per il cambio del cinturino, ci sono due piccole levette sulla parte di attacco alla cassa di alluminio. Basterà agganciare la levetta e farla scorrere verso l’esterno per togliere il cinturino, operazione che magari richiederà qualche prova ai più inesperti o a chi ha le mani grandi ma che comunque non è troppo complicata.

Un altro grande vantaggio di questo smartwatch secondo me è il sensore cardiaco ridisegnato. Questo infatti non spunta più come il “cubotto” che c’era nel Charge 2 o negli altri modelli: è invece integrato nella parte inferiore della cassa, ma per il resto la tecnologia di rilevamento cardiaco è sempre la stessa.

I due sensori cardiaci a confronto: davanti il Fitbit Versa, dietro il Charge 2.

Complessivamente il Versa è quindi uno smartwatch leggero, bello e discreto anche sui polsi più minuti. In confronto all’Ionic e al Blaze ha delle linee più affusolate che lo rendono più piacevole all’occhio.

Schermo

Esiste una dimensione unica (da 1.34″) anche per la cassa dello smartwatch, al contrario dell’Apple Watch ad esempio, che si adatta a tutti i polsi: io per esempio ho un polso medio/piccino (circa 15 cm di circonferenza) e il risultato è molto elegante. La dimensione complessiva è sicuramente minore del Blaze (che ho avuto, e recensito qui), ma ciò che davvero colpisce di questo smartwatch è la leggerezza. Grazie ad uno spessore di 11.2 mm sembra quasi di non averlo al polso e durante la notte non lo sento neanche.

Schermo di Charge 2 e Versa a confronto

La risoluzione dello schermo è ottima, così come la luminosità anche al sole: infatti lo schermo è da 300×300 pixel e la luminosità e da 1000 nits. Per chi non mastica queste unità di misura: bello schermo a colori che si vede bene in qualsiasi condizione di luminosità. Il Versa dispone inoltre di un sensore di luminosità che regolerà automaticamente (ma si può impostare anche una luminosità fissa) la luminosità del vostro schermo a seconda delle condizioni in cui vi trovate. Questo stesso sensore, assieme al giroscopio, permette allo schermo del Versa di attivarsi quando ruotate il polso.

Come ormai già inaugurato dal Blaze, ci sono diverse clock face proprietarie (ovvero sviluppate da Fitbit), poi ci sono quelle di Fitbit Lab e infine quelle di terze parti. Fitbit consiglia sempre di usare le loro (ma va?) perché hanno un consumo minore a livello di batteria e io ho finora tenuto sempre o Stats o Layers. Onestamente finora quelle sviluppate da terze parti le trovo terribilmente confusionarie, quindi ho cercato l’alternativa più pulita e sobria possibile. Le clock face possono essere modificate tramite app Fitbit.

Batteria

Fitbit promette sul suo sito fino a 4 giorni o più di durata della batteria, al litio come nella stragrande maggioranza degli altri tracker. Appena uscito dalla scatola posso confermare che la stima è veritiera, stando attenti a non sincronizzarlo ogni cinque minuti e senza tenere le notifiche da cellulare sempre accese. Io l’ho usato intensivamente anche in palestra, avviando svariati allenamenti, utilizzando la funzione di cronometro e di timer, controllando il meteo e usando Clue; alla fine del quarto giorno dopo la ricarica mi rimaneva circa un 20% di batteria. La ricarica completa dura circa un’ora e mezza/due, a seconda di quanto era scarico inizialmente il tracker.

La base di ricarica con il Versa inserito.

Durante la ricarica, se avete utilizzato Deezer o avete inserito delle canzoni tramite il PC, verranno aggiornate anche le vostre playlist; attenzione a non forzare la sincronizzazione quando il Versa non è in carica, altrimenti vedrete la batteria calare drasticamente anche stando fermi (come aveva fatto la sottoscritta… ehm…).

Sincronizzazione

Anche qui cito paro paro il sito Fitbit, e abbiate cura di controllare la compatibilità del vostro smartphone con la tecnologia Fitbit: moltissimi utenti Huawei hanno avuto e continuano ad avere problemi di compatibilità con Fitbit. Per il resto, ecco qui:

Fitbit Versa si sincronizza automaticamente in wireless con computer e oltre 200 dispositivi iOS, Android e Windows tra i più diffusi tramite tecnologia wireless Bluetooth LE.

La sincronizzazione richiede Bluetooth LE e una connessione a Internet. I computer Windows 10 che non dispongono di Bluetooth LE richiedono una chiavetta di sincronizzazione wireless per la sincronizzazione.

  • Sincronizzazione con dispositivi Mac OS X 10.6 e successivi, iPhone 4S e successivi, iPad 3 gen. e successivi, Android 4.3 e successivi e Windows 10.
  • Controllo musica tramite Bluetooth Classic su dispositivi Android e Windows. Controllo musica tramite Bluetooth LE su dispositivi iOS.

Se siete curiosi di sapere cosa si può fare con il Versa, scoprire insieme le app di Fitbit OS e saperne di più su tutte le funzioni di questo smartwatch, troverete tutte queste informazioni nella seconda parte di questa recensione.

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

Vai alla barra degli strumenti