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Fitbit si afferma come azienda leader per gli indossabili: risultati fiscali Q12016, novità in arrivo e un po’ di cifre

Fitbit si conferma come azienda leader del mercato degli indossabili, con un profitto pari a circa 505 milioni di dollari per il primo quadrimestre del 2016, per un totale di 4,8 milioni di dispositivi venduti in tutto il mondo.

I dati pubblicati ieri, commentati positivamente dal CEO James Park, dimostrano una tendenza interessante: i due nuovi modelli, Fitbit Blaze e Alta, hanno rappresentato il 47% delle vendite dell’ultimo quadrimestre.

Ancor più interessante è forse il fatto che circa il 40% degli utenti che hanno acquistato i due nuovi modelli provenivano da un Fitbit di generazione precedente. Il 70% delle vendite è stata effettuato negli USA, dove Fitbit si è ormai affermata come leader indiscusso del mercato degli indossabili.

Inoltre, il 20% degli utenti che hanno acquistato un nuovo Fitbit erano utenti che già ne avevano uno (come avevamo detto sopra), ma che non erano stati attivi per più di 90 giorni sulla comunità. Che significa ciò? Significa che era gente che già aveva un Fitbit, ma che aveva smesso di usarlo, risultando dunque “dormiente” poiché non sincronizzava più alcun dato con il pannello Fitbit.

Analizzando ulteriormente i dati del primo quadrimestre del 2016, scopriamo che sia di Fitbit Alta che del Blaze sono stati venduti circa un milione di unità a modello solo nel Q1 di quest’anno.

Le previsioni per il 2016 spannano da 2,5 a 2,6 miliardi di dollari di ricavati (robetta, insomma!). Tuttavia le azioni di Fitbit a Wall Street hanno registrato un crollo dell’11%, a quanto pare per via delle stime di ricavati per i successivi quadrimestri del 2016 (564 milioni e 585 milioni di dollari, rispettivamente per il secondo e per il terzo quadrimestre).

Il CEO di Fitbit, Park, ha annunciato che ci saranno degli exciting new products, e nonostante non abbia approfondito l’argomento si può supporre che questi saranno un Flex di seconda generazione e un Charge 2, dato che questi nomi sono stati recentemente registrati presso la US Patent and Trademark Office dall’azienda statunitense.

Fonte • Via

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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