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Fitbit Blaze: fra smartwatch e fitness super watch [recensione]

Io non trovo pace, si sa. Ho avuto un Charge HR, che ho venduto per prendere il Surge, che a sua volta ho rivenduto per prendere il Blaze. Ho già passato un periodo con Jawbone e con Withings. Da qui inizia la recensione vera e propria, che riprende e amplia il modello delle recensioni che ho già fatto del Charge HR e del Surge.

Può competere con degli smartwatch, tipo Apple Watch o Moto 360? No. Se pensate che questo sia uno smartwatch a buon prezzo, levatevi questa idea dalla testa: questo è un ibrido, sostanzialmente un bel fitness tracker, dalle funzionalità smart limitate. Se volete uno smartwatch, vi conviene orientarvi direttamente su quella fascia di wearables.

A chi lo consiglierei? A chi è attivo, in particolare a chi fa tanti tipi di attività e non gli pesa portarsi più di un aggeggio quando corre. Sicuramente è ottimo per chi va in palestra o per chi si allena a casa, o chi vuole avere libertà di accostamento e abbigliamento con vari outfit. Per i podisti veri e propri, questo è un bel giocattolino, ma la mancanza del GPS potrebbe penalizzarlo. Per chi fa tante attività diverse (workout a casa, palestra, circuiti…) è ottimo. Per chi vuole solo un bel contapassi, questo potrebbe risultare un po’ caro, ma ognuno si fa i propri conti alla fin fine.

Riassumiamo tutto per chi non ha voglia/tempo di leggere.

Pro:

  • Precisione nelle misurazioni
  • Schermo a colori
  • Estetica più elegante/meno carroarmato
  • Cinturino intercambiabile, in futuro probabilmente ci saranno altri accessori di terze parti
  • Notifiche semi-smartwatch
  • Frequenti aggiornamenti firmware e software
  • Allenamenti con Fitstar
  • Possibilità di attivare e disattivare le sveglie già impostate dal Blaze
  • Possibilità di gestire le notifiche direttamente da Blaze
  • (Upcoming) Idle alert

Contro:

  • Necessità di pellicola sul vetro
  • Funzionalità semi-smartwatch limitate
  • Allenamenti con Fitstar limitati
  • Menù “unilaterale”
  • Prezzo
  • Non è impermeabile
  • Pubblicità ingannevole: non ha il GPS
  • Calcolo del dispendio calorico generoso

Qui inizia il papiro.

Unboxing: la scatola del Blaze è diversa da quella del Surge, meno spettacolare (e quindi più semplice da aprire!) ma comunque molto bella. All’interno della scatola si trova il Blaze, con lo schermo avvolto da una pellicola in plastica che va necessariamente rimossa per indossarlo, una scatolina con il caricabatterie e una serie di foglietti che nessuno legge circa le safety informations e la garanzia. È da segnalare che manca il dongle di connessione bluetooth per il pc, accessorio che penso in pochi rimpiangeranno effettivamente.

Estetica: il cinturino base (per me nero, taglia L) è piacevolmente resistente e flessibile, sicuramente meglio di quello del Surge. Il Blaze è bello, lo schermo a colori fa tanto: il dispositivo in sé è quadrato e si inserisce in una cornice dalla forma ottagonale. Quando dobbiamo mettere in carica il nostro Blaze basterà estrarlo dalla cornice, spingendolo dall’alto verso il basso, e il Blaze si estrarrà.

Rispetto al Surge, il Blaze ha una linea più sottile ed elegante, oltre ad essere meno un carro armato: effettivamente si nota la nuova attenzione dei produttori di prodotti fitness per il grande pubblico, per il gusto estetico di molti e non più di una cerchia ristretta di privilegiati che possono andare in giro in tuta senza essere guardati male dal mondo (sì, la mia è tutta invidia). Sono disponibili i cinturini intercambiabili ufficiali (30€ quello base, 100€ in pelle, 130€ il top di gamma) e a breve sicuramente usciranno anche quelli di terze parti.

Foto

Il Charge HR, pur essendo molto più discreto del Surge, è comunque una fitness band: chi vuole un orologio non ne sarà mai pienamente soddisfatto, chi vuole una fitness band lo troverà probabilmente grosso rispetto a modelli come il Flex. Il Surge sembra una sorta di piattaforma di lancio di un elicottero, anche se a me non è mai particolarmente dispiaciuto. Condividerei con voi una delle mie foto di laurea: vestito elegante, tacchi alti, filo di perle, braccialetto carino, anello importante… E Surge al braccio sinistro. Per tigna non l’ho voluto togliere, volevo vedere specialmente il battito cardiaco durante quella giornata, ma faceva decisamente storcere il naso.

Schermo e menù: lo schermo a colori per me fa tutta la differenza, però ho anche l’angoscia costante che si graffi ok, non è vero, ce l’avevo anche col Charge HR e con il Surge, infatti li avevo pellicolati entrambi (e a ragione, si erano graffiati facilmente entrambi). Sto aspettando delle pellicole ordinate su eBay per ben 2€, consiglierei sicuramente a tutti di proteggere lo schermo del Blaze, che come qualsiasi orologio tenderà a graffiarsi facilmente. I colori danno un tocco di vivacità al Blaze, facendolo sembrare più uno smartwatch di quanto in realtà non sia. Esistono quattro modalità di luminosità: bassa, media, alta e automatica.

Inoltre è possibile far attivare automaticamente lo schermo tramite la funzionalità “Vista rapida”, che rileverà quando abbiamo sollevato il polso e lo abbiamo girato, attivando automaticamente lo schermo di conseguenza. Devo dire che non funziona sempre, ma lo schermo si attiva anche premendo uno dei tasti fisici sui lati. A differenza del Surge, il cui schermo è sempre acceso, quello del Blaze va attivato o tramite “Vista rapida”, o con il tasto fisico o toccando lo schermo.

Il menù del Fitbit è composto da sei sezioni: Oggi, Allenamento, Fitstar, Timer, Sveglia e Impostazioni. Un difetto del menù a scorrimento è che non è possibile ripartire da capo dopo Impostazioni, tornando alla vista Oggi ad esempio, ma è necessario premere il tastino a sinistra per tornare alla home del Blaze.

Clock face: le nuove clock face del Blaze sono sicuramente carine ed estremamente comode, dato che almeno tre su quattro permettono di avere un’idea in tempo reale del proprio battito cardiaco. Pop mostra in anteprima anche a che punto siamo con i passi e con le calorie rispetto all’obiettivo giornaliero; Zone ha l’orologio “digitale” e si tinge a seconda della fascia di battito cardiaco in cui ci troviamo (blu = più basso); Original ha l’orologio analogico e permette di visualizzare più informazioni facendo un tap sullo schermo; Flare riprende la grafica della clock face di default del Surge, ovviamente a colori, indicando quando ci siamo mossi nell’ultima ora (v. foto). Personalmente non impazzisco per Flare, devo ammettere la mia lentezza nel leggere l’ora sull’orologio analogico (nonostante Original sia quello che preferisco) e Zone è un po’ piatto, quindi sono finita con Pop.

Blaze clock face

Problema dermatologico“: io non ho grossi problemi con il Blaze, ho sempre avuto dermatiti che mi sbucano come funghi e pur avendo il Fitbit addosso 24/7 non ho notato alcun peggioramento. È comunque buona norma togliere il braccialetto quando possibile, magari quando si sta al computer per un po’, asciugarlo dopo aver sudato parecchio e pulirlo regolarmente. Io uso un foglio di Scottex leggermente inumidito.

Caricabatterie: rispetto alla piaga del caricabatterie ‘lento’ (nel senso che si staccava per ogni soffio d’aria) del Charge HR e del Surge, quello del Blaze è una mano santa. Si apre, si inserisce il Blaze, si chiude la cornice superiore et voilà: Fitbit in carica, senza pensieri, senza movimenti millimetrici che potrebbero far scollegare il Fitbit come mi accadeva puntualmente con il Charge HR e con il Surge. Il Blaze rimane comunque accessibile dal suo caricabatterie e la batteria si svuota e riempie ogni volta, segnalando il livello di carica in tempo reale. Quando ha ultimato il tempo di carica, la batteria sarà piena e di colore verde. Come nel caso di Charge HR e Surge, è possibile preimpostare dal sito la ricezione di una mail quando la batteria del Blaze sta per esaurirsi.

Notifiche e controllo musica: su iOS le uniche notifiche che si possono ricevere sul Blaze sono le chiamate, gli SMS (inclusi gli iMessage) e gli avvisi del calendario a patto che quest’ultimo sia costantemente connesso tramite Bluetooth al proprio telefono (qui apro una parentesi personale: io evito questa pratica non tanto per la batteria dell’iPhone ma quanto per la batteria del Blaze. In più, a meno che non stia aspettando una chiamata particolarmente urgente, non impazzisco all’idea di ricevere tutte le rotture di maroni della giornata anche quando sto correndo o sono in palestra).
A differenza dei modelli precedenti, è possibile anche rifiutare o accettare la chiamata tramite Bluetooth, ma questo non funzionerà assolutamente come auricolare o speaker: comunque è necessario avere il telefono a portata di mano per parlare. Gli sms hanno lo stesso problema di Surge e Charge HR, ovvero non si vedono le emoticon. La vibrazione per le chiamate è molto più prolungata rispetto a quella del Surge e del Charge HR, accontentando così le richieste di molti utenti, stufi di perdere le chiamate perché il Fitbit vibrava solo una volta.

Notifiche

C’è chi vorrebbe ricevere tutte le notifiche di tutte le app di messaggitica e/o Facebook e chi no, so che su Android è possibile ampliare la gamma di notifiche da ricevere sul Blaze, io personalmente preferisco non avere il polso che vibra ogni tre secondi. Per rimediare a ciò è però stata inserita la possibilità di disattivare le notifiche direttamente dal Blaze: scorrendo dall’alto verso il basso nella schermata principale si aprirà una sorta di menù a tendina, dal quale controllare la musica e attivare e disattivare le notifiche. Inoltre è possibile cancellare la lista di notifiche manualmente, operazione che altrimenti il Blaze farebbe da solo dopo 24 ore: questa funzionalità però non era presente nel Surge, dove le notifiche rimanevano ad imperitura memoria anche una volta lette.
Mi piacerebbe che fosse possibile rispondere agli sms direttamente dal Blaze, ma è una funzione senza la quale riesco ancora a dormire serenamente la notte.

Durata della batteria: la batteria dura effettivamente 5 giorni (24/7) di utilizzo normale, come promesso dal sito. L’uso in GPS condiviso abbassa sensibilmente la durata della batteria, dato che il Blaze deve fare da “tramite” fra voi e il GPS del vostro smartphone. I primi giorni l’ho sincronizzato più spesso di quanto non avrei fatto normalmente, dato che stavo ancora scegliendo il quadrante che preferivo, volevo vedere come si comportava ecc ecc. La ricarica dura circa un’oretta e mezza, di meno se lo si mette in carica quando non è proprio morto.

Precisione: come per entrambi i modelli precedenti, io non noto particolari maggiorazioni sui passi. Al contrario ho notato che se faccio 50 o meno passi di fila questi ultimi vengono dimezzati o non ne viene contato almeno 1/3. Ho riscontrato qualche passo in più soltanto dopo un viaggio in macchina sulla Cassia bis (chi l’ha presa sa di cosa parlo) o zone di Roma particolarmente disastrate… Nulla di superiore ai 300/350 passi. Non vado in moto e sui mezzi pubblici non ho ancora riscontrato l’aumento esagerato di passi che hanno riportato altri utenti.

Ad ogni modo è possibile impostare che si tiene sul braccio principale o no, io per calcolare in difetto ho impostato che lo tengo al braccio principale anche se lo tengo sul braccio che uso di meno, quello sinistro. Attenzione a impostare correttamente la propria altezza e peso, in modo da rendere le stime circa la distanza percorsa il più precise possibile.

Misurazione cardiaca: quando siamo a riposo il sensore LED prende una misurazione ogni 5 secondi, mentre stiamo facendo attività invece ogni secondo. Sia il Charge HR che il Surge tendevano a perdere la misurazione quando sudavo abbondantemente (correndo), il Blaze purtroppo ha confermato questa tendenza. Perché a me non disturba particolarmente questa cosa? Perché so che questo non è un apparecchio medico, quindi ci sta che non tenga la misurazione perfettamente anche in un bagno di sudore mentre sto correndo.

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C’è chi dice che non è precisa, nello specifico che va a ribasso. Io ho fatto la prova con la fascia cardio Runtastic, la differenza era effettivamente in negativo ma di 1 o 2 battiti al minuto. Come specificato da Fitbit, pur non essendo un dispositivo medico, tramite uso prolungato è possibile tracciare una panoramica di come si comporta il nostro cuore durante le situazioni di stress, quando facciamo sport, a riposo ecc.

GPS condiviso: ci tengo a sottolineare che il Blaze NON ha il GPS, ma che si aggancia a quello dello smartphone e sfrutta quello. Per me tanto di guadagnato, dato che il mio Surge si perdeva a botte di 4/500 km per ogni corsa. Portandomi dietro il telefono o comunque un’altra cosa per la musica, a me non importa il fatto che non ci sia il GPS integrato. Come dicevo prima però i podisti veri e propri, quelli che magari non si portano dietro il telefono per sentire la musica, potrebbero sentire la mancanza del GPS integrato.

Allenamenti con Fitstar: al momento gli allenamenti a corpo libero di Fitstar che si possono visualizzare sullo schermo del Blaze sono 3: riscaldamento, workout da 7 minuti e 10 minuti di addominali. Non è possibile precaricare altri workout col proprio account Fitstar. Ho usato Fitstar per molto tempo, devo dire che gli allenamenti caricati sul Blaze sono ottimi: ci sono anche delle brevi animazioni per mostrare come si fa l’esercizio immediatamente successivo. Il problema è che sono solo 3, anche se Fitbit ha già dichiarato che amplieranno la scelta e saranno addirittura inclusi i workout di Fitstar yoga.

Rilevazione automatica di attività e shortcut per iniziare un’attività: da poco Fitbit ha aggiunto una nuova funzione alla sua app, ovvero il riconoscimento automatico di una determinata attività sopra una soglia minima di movimento continuo. Ad esempio, se io ho impostato che dai 20 minuti in su l’app mi deve segnare una camminata, nulla sotto i 20 minuti verrà segnato. Da pochissimo è finalmente disponibile anche l’orario di inizio dell’attività e la preview della fascia cardiaca per tutte le attività. Sul Blaze, come per il Surge, è possibile impostare fino a 7 attività preferite dalle quali scegliere quando si vuole avviare manualmente.

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Sonno e sveglia: come ho già scritto, questo modello (così come il Surge e il Charge HR) ha l’enorme vantaggio di non dover avviare la modalità sonno manualmente: in base al proprio battito cardiaco e all’assenza di movimento il Blaze capisce da solo quando ci siamo addormentati. Chiunque abbia già dormito con un orologio dal quadrante di media dimensione non dovrebbe avere problemi a dormire con questo (figuriamoci con il Surge!). Le rilevazioni mi sembrano abbastanza accurate, anche se un paio di volte non ha rilevato qualche camminata notturna (sono sonnambula) che, seppur breve, dovrebbe avere qualche impatto a livello di passi… Altre volte invece ha rilevato benissimo le mie passeggiate al chiaro di luna, per mia estrema ilarità.

La sveglia è ottima, vibra all’ora preimpostata ed è una vibrazione abbastanza vigorosa, ad esempio se ho il polso appoggiato al letto trema tutto. C’è da dire che ormai non sono più abituata a sentire la sveglia “sonora”, la vibrazione è molto più silenziosa e mi fa inc****** di meno al risveglio. Rimane la comodissima possibilità di attivare e disattivare le sveglie già preimpostate semplicemente facendo un tap, direttamente da Blaze. Mettiamo per esempio che io domani non mi debba alzare alle 6:15 come gli altri giorni, mi basterà andare nella sezione “sveglia”, fare un tap sulla sveglia che mi interessa e questa verrà disattivata.

Uso in acqua/resistenza al sudore: ragazzi non so come fate voialtri a farvi doccia, piscina, bagno e sauna col Charge HR, io non me la sono mai sentita di provare. Il Surge non reggeva l’acqua e sono sicura che il Blaze reagirebbe altrettanto male, quindi evitate situazioni con alte percentuali di umidità, così come le immersioni in acqua. Il sudore in palestra non ha mai creato problemi, idem un po’ di schizzi d’acqua da quando si lavano le mani o i piatti. In ogni caso evitate le immersioni se tenete al vostro Fitbit.

Per quanto riguarda invece la resistenza al sudore, secondo me la configurazione del Blaze è migliore di quella del Surge ad esempio, dato che permette una maggior aerazione del polso. Il sudore comunque si accumula, specie se fate attività intense, ma essendoci dello spazio “libero” nel quadrante (nel quale si inserisce fisicamente il Blaze) l’aria passa più facilmente.

Altre funzionalità: come nel Surge, sono presenti la funzionalità di timer e cronometro, che io personalmente trovo estremamente comode (quante volte ho usato il timer per la cottura della pasta? Queste piccole comodità vanno apprezzate anche fuori dalla palestra!). Dopo il lancio di Alta, Fitbit ha annunciato che anche su Blaze ci sarà l’idle alert, una feature che a me manca molto dal Jawbone UP 24, attualmente non prevista per gli altri modelli.

Questa interessante funzione ci ricorderà di muoverci un pochino ogni volta che saremo inattivi per un intervallo di tempo più o meno prolungato, ad esempio ogni 30 o 45 minuti. Ovviamente sarà personalizzabile e ci sarà anche la possibilità di disattivarla, per chi ha lezioni o lavora in ufficio tutta la giornata può essere molesto trovarsi il Fitbit che vibra per ricordarci di muoverci, senza avere la possibilità di farlo.

App Fitbit: A livello di software, l’app di Fitbit è molto ben fatta e riceve aggiornamenti abbastanza di frequente. Mi trovavo bene con Health Mate di Withings ma mi piaceva di più UP, anche se era decisamente assillante con tutte le notifiche e i “today I will”, era impossibile stare dietro a tutto! Le sfide fra amici sono molto carine e la sincronizzazione è sempre liscia (anche se ho notato che per sincronizzare le ore di sonno ci mette un secondo round di sincronizzazione). È carinissima la possibilità di impostare obiettivi giornalieri separati per ogni sezione: passi, chilometri, minuti di attività, acqua, calorie e sonno! È decisamente utile, e anche il database dei cibi in base al paese non è male, anche se preferisco usare l’integrazione con MFP. Nel mio caso però sovrastima generosamente le calorie, altrimenti a quest’ora dovrei pesare 22 kg oppure potrei mangiarmi una mandria di mucche al giorno senza prendere un etto.

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Fitbit Blaze

229,00€
8.4

Design

9.0/10

Utilizzo

8.5/10

Qualità Costruttiva

9.5/10

Batteria

9.0/10

Prezzo

6.0/10

Pros

  • Estetica e cinturino intercambiabile
  • Batteria
  • Precsione nelle misurazioni
  • Integrazione Fitstar
  • Gestione di notifiche e sveglie

Cons

  • Prezzo
  • GPS condiviso
  • Non impermeabile
  • Integrazione Fitstar limitata
Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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