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Fitbit annuncia le Fitbit Flyer e Fitbit Aria 2

Dopo l’annuncio del primo “smartwatch” di casa Fitbit, ovvero Fitbit Ionic, l’azienda ha annunciato anche il primo paio di cuffie wireless e la seconda generazione di bilancia smart. Andiamo con ordine.

Le Fitbit Flyer rappresentano ufficialmente il debutto di Fitbit in una fascia di mercato finora inesplorata. Pensate come le compagne perfette per il nuovo Ionic, le cuffie sono resistenti al sudore (ma non impermeabili), portano una tecnologia Bluetooth 4.2 che promette la connessione contemporanea a due dispositivi, due modalità di riproduzione sonora e due microfoni, per le chiamate, nonché una serie di gommini vari ed eventuali per adattarle all’orecchio.

Il nuovo Fitbit Ionic e le nuove Fitbit Flyer

Il primo grosso problema di queste cuffie è la durata della batteria. 6 ore di riproduzione audio, con possibilità di ottenere un’altra ora di riproduzione con 15 minuti di ricarica. Onestamente mi aspetto molto di più da un paio di cuffie da 130€. E questo è proprio il secondo grosso problema di queste cuffie: sembrano fare pochino per il prezzo di listino. 

Inoltre, fra Ionic e Flyer, dovremmo andare a spendere circa 480€ per lasciare a casa uno smartphone che ne è costato altrettanti, se non di meno, quando corriamo. A me l’accoppiata non pare vincente. Altra considerazione: essendo l’Ionic impermeabile e resistente all’acqua fino a una profondità di 50 metri, perché le cuffie non lo sono? Se fossero state impermeabili anche queste, per chi nuota spesso magari la spesa ne sarebbe valsa la pena. Non le ho provate personalmente, ma una recensione di Engadget ha confermato le mie impressioni: fanno pochino per quello che costano

Ma passiamo alla Fitbit Aria 2, che… Ehm… È sostanzialmente uguale alla Aria. Io ho tutt’ora la prima generazione della bilancia smart di Fitbit, e ho smesso di usarla costantemente per disperazione (qui trovate la mia recensione). Onestamente questa nuova Aria mi lascia l’amaro in bocca. Innanzitutto, la prima generazione della bilancia Fitbit non è precisa nella misurazione della massa grassa. I dati non sono ben integrato con gli obiettivi di passi/calorie/allenamento di Fitbit, e secondo me questa è una grossa mancanza software che non è stata minimamente presa in considerazione con il lancio del nuovo modello. 

I dettagli tecnici sono molto generici, preso dalla stessa press release di Fitbit: nuovo design, migliorata l’accuratezza nelle misurazioni (quindi non dovrò più pesarmi 5 volte per capire qual è la mia massa grassa alla fine…?), setup più semplice e veloce, fino a 8 utenti e così via. Ma mi aspettavo di più, a dire il vero, specialmente quando in giro ci sono modelli come la Smart scale di Withings-cheoraèstataacquisitadaNokia-Nokia, che misura anche la percentuale di liquidi e massa ossea, per dire. Insomma, per 120€ di bilancia, mi aspetto di più. 

Che dire, a me queste ultime release di casa Fitbit lasciano abbastanza confusa. Nessuna vera novità, tante cose riciclate e tanto potenziale sprecato (acquisizione Pebble, integrazione con Clue per le donne…). Il tutto a prezzi sempre maggiori. Staremo a vedere in futuro come si evolve la situazione.

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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