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Fitbit Alta HR – la nostra recensione

Ed eccomi qui, con sostanziale ritardo rispetto all’uscita di questo modello gentilmente concesso a noi di Fitbeet da Fleishman Hillard Italia durante l’evento lancio a Milano, ma nondimeno eccomi qui. Questo nuovo Alta HR è decisamente un oggettino grazioso e discreto, ma io ho già testato (con questo) cinque modelli di Fitbit e devo dire che questo non fa per me. O meglio, se dovessi tenere conto solo del fattore estetico, essendo il più minimal di tutti terrei questo. Invece tornerò al mio Charge 2 (qui la mia recensione), e ora vi spiego perché.

  • Vale la pena fare il passaggio per chi ha un Alta? Per me, assolutamente sì. Questo modello è il più sottile al mondo provvisto di sensore cardiaco, quindi assolutamente sì. A proposito, abbiamo recensito anche l’Alta, trovate qui le nostre impressioni.
  • E per chi ha un Charge HR, Charge 2 o altro modello? Ecco, qui secondo me dipende da cosa cercate. A livello di funzionalità e di funzioni è nettamente un downgrade rispetto al Charge 2, quindi figuriamoci rispetto al Blaze magari (sempre qui la mia recensione di quest’ultimo).
  • A chi lo consiglierei: a chi non fa grandi sport a parte qualche camminata o sgambata in montagna, la corsa della domenica mattina e così via. Questo è sicuramente un dispositivo per l’utente starter, per così dire. Bellino, poco ingombrante e con poche funzioni.
  • A chi non lo consiglierei: a chi fa attività regolarmente, ai podisti/sollevatori di pesi hardcore, ai ciclisti, ai nuotatori… Insomma, a chiunque pratichi regolarmente uno sport e abbia bisogno di cose come l’altimetro, l’avvio rapido di un’attività direttamente dal tracker e così via.

Pro:

  • Estetica elegante, graziosa e discreta
  • Monitoraggio cardiaco 24/7
  • Durata della batteria
  • Fasi del sonno
  • Cinturini intercambiabili
  • Visualizzazione orizzontale e verticale delle info
  • Promemoria di attività

Contro:

  • Manca l’altimetro (=niente dati sui piani saliti)
  • Non è impermeabile
  • Nessun tasto fisico + scarsa reattività dello schermo
  • Per il punto di cui sopra, difficoltà nello spegnimento/rinvio delScorrimento del menù unidirezionale
  • Poche opzioni di personalizzazione del menù e dello schermo
  • Prezzo (129,99€)

Specifiche tecUnboxing Scatola minimal, contenente delle brevissime istruzioni per il setup, l’Alta HR e il cavo di ricarica. Già in altre recensioni avevo espresso la mia approvazione per queste scatole così minimal, che evitano sprechi di materiali e tempo.

 

EsteticaQuesto modello è uguale, identico, spiccicato all’Alta. Cambia solo il fatto che ha un sensore cardiaco, ma per il resto è uguale. Piccolino, discreto e personalizzabile: a me piace moltissimo. L’unica cosa, se posso lamentarmene, è che è un po’ alto. Ma del resto lo è anche il Charge HR.

 

Schermo e menù di navigazioneDevo dire che questa è stata un po’ una delusione. Abituata a tutte le opzioni possibili del Charge HR, mi sono trovata un po’ spiazzata dalla semplicità di questo modello: schermata con ora/data/quello che è, poi passi, distanza, calorie, minuti attivi, battito cardiaco, battito a riposo e batteria. Fine. La navigazione nel menù è unidirezionale e avviene solamente tramite il touchscreenOLED in bianco e nero di cui l’Alta HR è provvisto. Come nel Charge HR, la luminosità non è regolabile. Lo schermo purtroppo non è molto reattivo, il che diventa un problema se il dispositivo non dispone di alcun tasto fisico per la navigazione del menù. Ovviamente anche questo modello è stato subito pellicolato. Batteria e caricabatterieLa batteria, senza alcun uso particolare, è durata 5 giorni di uso continuativo. Il caricabatterie è come gli ultimi modelli “a pinza” che abbiamo già visto, ma questo ha un bottoncino sull’attacco USB che permette di visualizzare, premendolo, il livello di carica dell’Alta HR direttamente sullo schermo. Non avendo il tracker nessun tasto fisico, ed essendo difficile scorrere solo col touch durante la carica, così almeno è possibile visualizzare il livello di carica del dispositivo. Anche in questo caso il cavo è cortino, nonostante sia un pelo più lungo di quello del Charge HR.

 

NotificheTenendo il dispositivo costantemente connesso al cellulare via Bluetooth è possibile ricevere le notifiche di chiamate, un’app di messaggistica a scelta (su Android, a scelta fra sms, Messenger, WhatsApp o Hangouts; su iOS, solo gli sms) e calendario. A me onestamente questa funzionalità non interessa e non la sfrutto mai, anche perché una volta visualizzato che è arrivato un messaggio non è possibile recuperare la notifica da nessuna parte. Andata, via, kaput. Al contrario del Charge HR, non è possibile disattivare le notifiche direttamente dal tracker, quindi per fare ciò è sempre necessario collegarsi all’app Fitbit.

 

Precisione: passiCome per i quattro modelli precedenti, io non noto particolari maggiorazioni sui passi. Al contrario ho notato che se faccio 50 o meno passi di fila questi ultimi vengono dimezzati o non ne viene contato almeno 1/3. Ho riscontrato qualche passo in più soltanto dopo un viaggio in macchina sulla Cassia bis (chi l’ha presa sa di cosa parlo) o zone di Roma particolarmente disastrate… Nulla superiore ai 300/350 passi. Non vado in moto e sui mezzi pubblici non ho ancora riscontrato l’aumento esagerato di passi che hanno riportato altri utenti. Ad ogni modo è possibile impostare che si tiene sul braccio principale o no, io per calcolare in difetto ho impostato che lo tengo al braccio principale anche se lo tengo sul braccio che uso di meno, quello sinistro. Attenzione a impostare correttamente la propria altezza e peso, in modo da rendere le stime circa la distanza percorsa il più precise possibile. Con il Charge 2 oltre ad impostare su quale polso si tiene il tracker è stata aggiunta un’opzione per specificare qual è la mano dominante, se la destra o la sinistra. Questo dovrebbe migliorare ulteriormente l’accuratezza delle rilevazioni.

 

Misurazione cardiacaQuando siamo a riposo il sensore LED PurePulse prende una misurazione ogni 5 secondi, mentre stiamo facendo attività invece ogni secondo. Tutti i modello che ho provato tendevano a perdere la misurazione quando sudavo abbondantemente (correndo), l’Alta HR purtroppo ha confermato questa tendenza. Perché a me non disturba particolarmente questa cosa? Perché so che questo non è un apparecchio medico, quindi ci sta che non tenga la misurazione perfettamente anche in un bagno di sudore mentre sto correndo o mi sto allenando. C’è chi dice che non è precisa, nello specifico che va a ribasso. Io ho fatto la prova con la fascia cardio Runtastic, la differenza era effettivamente in negativo ma di 1 o 2 battiti al minuto. Come specificato da Fitbit, pur non essendo un dispositivo medico, tramite uso prolungato è possibile tracciare una panoramica di come si comporta il nostro cuore durante le situazioni di stress, quando facciamo sport, a riposo ecc. Seguendo la scia degli ultimi modelli, anche per Alta HR è disponibile il punteggio di salute cardiaca, visualizzabile nella sezione apposita dell’app.

 

Sonno e svegliaInnanzitutto, con questo modello abbiamo sicuramente gli Sleep Stages. Poi, come ho già scritto, come per gli altri modelli anche l’Alta HR ha l’enorme vantaggio di non dover avviare la modalità sonno manualmente: in base al proprio battito cardiaco e all’assenza di movimento capisce da solo quando ci siamo addormentati. Chiunque abbia già dormito con un orologio dal quadrante di media dimensione non dovrebbe avere problemi a dormire con questo, il più sottile di casa Fitbit. Le rilevazioni mi sembrano abbastanza accurate, anche se un paio di volte non ha rilevato qualche camminata notturna (sono sonnambula) che, seppur breve, dovrebbe avere qualche impatto a livello di passi e nel grafico del sonno… Altre volte invece ha rilevato benissimo le mie passeggiate al chiaro di luna, per mia estrema ilarità. La sveglia è buona, vibra all’ora preimpostata ed è una vibrazione abbastanza vigorosa, ad esempio se ho il polso appoggiato al letto trema tutto. C’è da dire che ormai non sono più abituata a sentire la sveglia “sonora”, la vibrazione è molto più silenziosa e mi fa venire meno voglia di compiere un omicidio al risveglio. Purtroppo non essendoci la possibilità di disattivare o attivare una sveglia direttamente da dispositivo, come invece c’è per Charge 2, sincronizzare tutto ogni volta a me ha dato noia. Lavoro su turni, a volte mi devo alzare alle 5:30 e altre alle 10:30… non posso perdere tutto quel tempo a sincronizzare le sveglie, infatti per questo periodo di test dell’Alta HR ho abbandonato la sveglia silenziosa. Questo anche perché qui non c’è la possibilità di rimandare una sveglia: quando la vibrazione dell’Alta HR finisce scatta automaticamente lo snooze dopo 9 minuti a meno che non si riesca a fargli capire che siamo già svegli… e io non ho ancora capito come si faccia, dato che a volte riesco a spegnerla mentre a volte la rimando di 9 minuti, anche se faccio sempre la stessa cosa. Boh!

 

Uso in acqua/resistenza al sudoreCome tutti i modelli tranne Flex 2 e Ionic, anche questo modello è resistente agli schizzi, al sudore, alla pioggia ma non è impermeabile. Il sudore in palestra non ha mai creato problemi, idem un po’ di schizzi d’acqua da quando si lavano le mani o i piatti. In ogni caso evitate le immersioni se tenete al vostro Fitbit. A livello strettamente igienico, pulite sempre bene il cinturino dopo un allenamento: il sudore comunque si accumula e si secca sul cinturino.

 

Modalità allenamento…non pervenuta! O meglio, non si possono avviare gli allenamenti direttamente da dispositivo. Secondo me qui si nota che questo è un giocattolino più per chi vuole qualcosa per vedere quanti passi fa, ma non per fare veramente attività. Viene riconosciuta automaticamente un’attività come camminata, corsa o bici dopo un tot di tempo che avremo impostato nella sezione allenamento dell’app, ma qui per il resto non c’è altro da dire: l’Alta HR non è per gli sportivi.

 

Varie ed eventuali

  • Non è disponibile la respirazione guidata, come invece c’è per il Blaze e per il Charge 2 (qui trovate la spiegazione completa)
  • Non è disponibile il timer o conto alla rovescia
  • Disponibili invece i promemoria di attività
  • Disponibile anche il punteggio di salute cardiaca o cardio fitness (spiegata a fondo sempre nella recensione completa del Charge 2)

Conclusione L’Alta HR è sicuramente bello, discreto e sottile. Va bene come fitness tracker da tutti i giorni se non vi piacciono le cose ingombranti e/o non avete grosse pretese di statistiche, perché come già detto manca la misurazione dei piani saliti e non è pratico per avviare gli allenamenti in maniera rapida. Per me è un device di partenza, per chi si vuole avvicinare a questo mondo, ma il prezzo non è propriamente da starter: 129,99€. Se state cercando qualcosa di più serio, vi consiglio di orientarvi sul Charge 2, che costa alla fine 30€ in più ma offre molte più funzionalità legate sia al fitness che alla vita di tutti i giorni (attivare e disattivare notifiche e sveglie direttamente da device, conto alla rovescia, respirazione guidata, avvio della modalità allenamento con 7 scelte possibili diretta,ente da device).

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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