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Feel the beat: il battito a riposo

Se avete un fitness tracker con un rilevatore cardiaco integrato saprete già probabilmente di cosa sto parlando. Il valore del nostro battito a riposo è una delle funzioni vitali più importanti, nonché uno degli indicatori della nostra salute generale che possiamo monitorare più facilmente. Questo valore corrisponde quindi al numero di volte che il nostro cuore batte in assenza di sforzo o di movimento durante un minuto (60 secondi).

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I tre modelli di casa Fitbit dotati di rilevatore cardiaco PurePulse: Surge, Blaze e Charge HR

Partiamo dal presupposto che questo valore non è uguale per tutti, e per una serie di validi motivi. Ad esempio, per i bambini e i neonati, il valore del battito a riposo (resting heart rate, RHR in inglese) è tendenzialmente più alto. Per gli adulti in buona salute e non in sovrappeso, i valori nella media si classificano intorno ai 70 BPM per gli uomini e 75 per le donne. Per avere un’idea di massima, il range considerato fisiologico (leggasi “normale”) per la frequenza cardiaca a riposo è quindi dai 60 ai 90 BPM. Gli atleti hanno tendenzialmente un valore più basso, che può arrivare fino ai 40 BPM a riposo.

Questo valore però va sempre preso con le pinze. Non iniziate a sclerare e a cercare compulsivamente su Google se ogni tanto è più alto, perché fra i fattori che possono determinare un aumento della frequenza cardiaca a riposo ci sono lo stress, l’eccesso di caffeina o di sostanze stimolanti, il fumo, la temperatura ambientale (l’aumento di temperatura può portare ad un aumento di fino a 10 BPM a riposo), la digestione (specialmente dopo i pranzi della nonna), la mancanza di sonno o un’ingente quantità di alcol ancora in circolo dopo un sabato sera impegnativo.

Altre cause che determinano un aumento del battito cardiaco a riposo sono la gravidanza (può arrivare fino agli 80/90 BPM per il maggiore afflusso di sangue alla placenta) oppure una malattia: l’influenza, per dirne una, o la febbre. Iniziate a preoccuparvi quando il vostro battito cardiaco a riposo va oltre i 90/100 BPM, né prima né dopo. Ma soprattutto ricordatevi che ognuno funziona in modo diverso, quindi queste sono cifre indicative.

Dopo quasi un anno di Fitbit ho imparato a capire come funziona il mio cuoricino: quando alzo il gomito si vede subito, ad esempio. Ho notato anche che meno dormo e più il mio battito a riposo sarà alto nei giorni a seguire. Questo perché quando dormiamo il nostro battito a riposo diminuisce circa dell’8%. A me per esempio la caffeina non fa più effetto ormai (sad but true, cantavano i Metallica), quindi anche se ne bevo abbastanza per coprire il fabbisogno di un adulto per una settimana non ho mai picchi spaventosi. Le fluttuazioni di questo valore, però, sono tutt’altro che preoccupantise vedete che il vostro battito cardiaco a riposo cambia abbastanza spesso rimanendo sempre nel range di valori “fisiologici”non vi preoccupate, perché è un indicatore di salute cardiaca.

Secondo i dati raccolti da Fitbit su oltre 1 milione di utenti attivi per un periodo di un anno, anche il peso corporeo è un fattore molto importante. Gli utenti con un IMC (Indice di Massa Corporea, in inglese BMI, Body Mass Index) inferiore a 18,5 (sottopeso) o superiore a 25 (sovrappeso, e nelle fasce a seguire obesità) hanno un valore più alto. Inoltre, gli utenti che accumulano più minuti attivi (leggi: si muovono!) hanno un battito a riposo più basso.

L’attività fisica, questa maledetta: ci fa sudare, dire parolacce, stancare… e ci fa bene al cuore: “man mano che la forma fisica migliora, il cuore diventa sempre più efficiente ed è in grado di pompare più sangue e ossigeno ai muscoli a ogni battito; ciò spiega perché una riduzione del battito cardiaco a riposo è indice di un miglioramento della salute” (dal sito ufficiale Fitbit). Ma di questo si parlerà in separata sede, per non creare altra confusione.

Fitbit misura la frequenza cardiaca 24/7 (per i modelli che ne sono provvisti) tramite la tecnologia PurePulse:

Se non avete un fitness polso-radialetracker dotato di rilevatore cardiaco, ecco come e quando misurare la frequenza a riposo. Il calcolo va fatto di mattina subito dopo svegli (si chiama a riposo perché prima hai riposato), magari dopo qualche minuto che si è rimasti a sedere buoni buoni e tranquilli. Prendendo l’arteria radiale sul polso o quella carotide sul collo, contate il numero di battiti per un minuto oppure, per i più pigri, per 15 secondi e poi  moltiplicate il valore per 4.

Ma specialmente, ricordate che questi valori sono indicativi  e che per qualsiasi dubbio o sospetto di problemi è bene consultare uno specialista!

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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