Top

Donne e corsa

Donne e corsa.
Esiste anche un libro con questo titolo nel quale alcune donne hanno raccontato la propria esperienza con il mondo della corsa.

La domanda alla quale vogliamo provare a rispondere oggi è: esistono delle caratteristiche specifiche per le donne che corrono?

Prima di tutto concentriamoci su due date: 1896 – 1984.
Nel 1896 si sono svolte le prime Olimpiadi moderne.
Nel 1984 si è svolta la prima Maratona Olimpica femminile.
Ci sono voluti cioè 88 anni! prima che le donne potessero correre la propria Maratona ad un’Olimpiade.

I motivi sono molteplici ovviamente, ma uno dei più complicati da far “digerire” era l’idea che le donne potessero correre per lunghe distanze, per molte ore.

Motivi sociali, psicologici ma soprattutto fisici venivano addotti come insuperabili.
Dopo ne vediamo alcuni.

Basti pensare che la prima donna a correre una maratona fu Roberta Gibb nel 1966, non iscrivendosi alla maratona di Boston di quell’anno ma semplicemente correndo in mezzo agli uomini, senza pettorale. Concluse la sua corsa in 3.21’40’’.
L’anno dopo Katherine Switzer si iscrisse invece alla maratona di Boston con il pettorale n. 261, sfidandando apertamente il regolamento che impediva l’iscrizione alle donne (e utilizzando l’escamotage di usare la sigla K. V. Switzer). Hanno provato a fermarla durante la corsa ma il suo fidanzato, un corpulento lanciatore del martello spinse via i giudici, consentendo alla sua ragazza di concludere liberamente la sua corsa in 4 ore e 20 minuti.

Ma senza arrivare a correre una Maratona, ci sono caratteristiche specifiche alle quali le donne dovrebbero fare attenzione quando corrono?

A questo tema anche il Prof. Fulvio Massini ha dedicato un capitolo di uno dei suoi libri di maggior successo, dove elenca le caratteristiche distintive dell’organismo femminile rispetto a quello maschile.

Ad esempio le donne hanno:

  • peso inferiore
  • altezza media più bassa
  • baricentro più basso
  • maggiore capacità di trattenere l’acqua
  • ossa meno dense e maggiore elasticità
  • minore quantità di emoglobina e globuli rossi
  • vo2 max (il consumo massimo di ossigeno) è più basso
  • uso superiore di grassi per ricostruire l’energia
  • difficoltà ad utilizzare i carboidrati ai fini energetici a causa della minore capacità di utilizzo della capacità anaerobica
  • maggior soggezione agli sbalzi termici
  • superiore mobilità articolare

In estrema sintesi si può dire che il genere femminile ha delle specificità fisiche che lo vede un po’ penalizzato rispetto a quello maschile, ma al tempo stesso ha una migliore capacità di coordinazione relativamente ad azioni di mobilità e questo gli consente di poter imparare meglio del genere maschile il corretto movimento della corsa.

C’è ovviamente una specificità unica: il ciclo mestruale.
Sempre il Prof. Massini divide il ciclo in tre momenti distinti e cioè:

  • ciclo mestruale: 4-5 giorni dove è necessario valutare singolarmente la reazione del proprio organismo e allenarsi di conseguenza, senza voler strafare
  • fase proliferava: 10 giorni con un’alta produzione di estrogeni, periodo durante il quale si ottengono i migliori risultati di allenamenti e gare
  • fase luteinica: 10-14 giorni con grande produzione di progesterone durante il quale è più difficile trovare buone prestazioni e quindi anche in questo caso è suggeribile ascoltare il proprio corpo e sapere che durante questa fase ci possono essere maggiori criticità

Insomma, come sempre il mondo delle donne è sempre più complicato del nostro.

In giro per il web si trovano tantissimi gruppi di corsa dedicate alle donne. Uno in particolare che è stato pensato dalle donne, per le donne e che è in continua espansione è quello delle WIR, le www.womeninrun.it, alle quali ovviamente auguriamo il massimo successo possibile.

Viva le donne… ancor di più quelle che corrono 🙂

Lorenzo Lombardo

Appassionato di tecnologia e professionista del marketing e della comunicazione ha provato molti sport, cimentandosi a livello agonistico anche in sport cosiddetti “minori” come il lancio del martello e il ping-pong. Vuole aiutare chiunque a raggiungere il proprio piccolo/grande obiettivo legato alla corsa, sia scrivendo di questo argomento sia correndo fianco a fianco, diventando un pacer. Nel corso del 2017 è diventato responsabile di Firenze parkrun, iniziativa podistica gratuita presente in tutto il mondo e dal 2015 anche in Italia. Gli piace considerare il suo motto un vecchio proverbio africano: “se vuoi andare veloce cammina da solo, se vuoi andare lontano cammina insieme agli altri”.

Vai alla barra degli strumenti