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Come scegliere le scarpe da running

Chiunque si accosti al mondo del running per la prima volta, diciamocelo, merita una pacca sulla spalla. Ci siamo passati tutti, e anzi, rispetto ad altri sport possiamo dire che la corsa è relativamente più semplice e richiede meno investimenti iniziali. Niente attrezzatura strana o aggeggi infernali necessari per cominciare davvero. A volte noi runner ci complichiamo la vita con ammennicoli di ogni sorta, ma fondamentalmente ciò che serve davvero è un buon paio di scarpe da running.

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Take it from me, che ho già commesso l’errore di sottovalutare l’importanza di un paio di scarpe da corsa adeguate: fate un investimento nella vostra salute. In primis perché se prendete un paio di scarpe sbagliate rischiate di infortunarvi spesso o di farvi male seriamente, compromettendo la vostra salute a lungo termine. E poi perché il paio di scarpe sbagliato potrà rendervi la corsa completamente ostica, togliendovi l’entusiasmo di uscire per correre. Insomma, investendo in un buon paio di scarpe da corsa investite due volte nella vostra salute: sia perché farete una cosa che fa bene, sia perché la starete facendo al meglio.

Vi faccio una doverosa premessa: se siete come me e amate i colori sobri, mettetevi l’anima in pace. Solitamente le scarpe da uomo sono disponibili in colori più civilizzati, ma a quanto pare le scarpe da donne tendono a prendere una piega più evidenziatore/artista dal dubbio gusto estetico che ha rovesciato la tavolozza a caso su una scarpa. Anzi, ricordatevi che l’aspetto estetico delle scarpe dev’essere l’ultima delle vostre preoccupazioni! Inoltre, il risvolto positivo di questi colori accesi sarà una maggiore visibilità in ambienti con scarsa illuminazione, il che non guasta mai.

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Ora qualcuno mi spieghi che razza di abbinamenti sono mai questi…

Ma veniamo a noi: addentrarsi nella giunga di gergo teNNico, delle sigle, abbreviazioni e varie marche può portare a un gran mal di testa. Ecco perché vi proponiamo un piccolo vademecum su quali punti considerare prima dell’acquisto di un paio di scarpe da corsa. Ricordate però che la cosa migliore da fare è recarsi in un negozio specializzato, e che le scarpe sono una cosa molto personale!

Categoria di scarpa

  • Minimaliste A0: scarpe estremamente leggere, generalmente pesano dai 150/300 g e sono progettate per favorire il movimento naturale delle articolazioni del piede. Garantiscono una posizione biomeccanica ottimale del piede e contribuiscono a correggere alcuni problemi di postura.
  • Superleggere A1: pesano meno di 250 g e sono indicate per gare e allenamenti a ritmo sostenuto grazie alle doti di flessibilità e ritorno elastico. Consigliate a runner veloci e leggeri senza problemi di appoggio. Sono consigliate per chi fa gare normalmente sotto i 3’30”al km, per runner professionali in ambito gara e molto leggeri per evitare carichi sull’apparato locomotore e articolazioni. Non adatta ai runner pesanti, ai pronatori ed ai lenti che devono assolutamente evitarla, anche in allenamento.
  • Intermedie A2: modelli di peso compreso tra 240 e 295 g che garantiscono in generale un buon livello di ammortizzamento. Utilizzabili in allenamenti veloci o in gare dal ritmo moderato, possono presentare leggeri stablizzatori mediali per il controllo della pronazione. Buone per chi svolge allenamenti o gare con tempi dai 3’30” a 4’10” al km. Anche in questo caso, sono consigliate a persone mediamente leggere che necessitano di una scarpa per allenamento o per gara che non sia troppo secca come le A1. Sono da sconsigliarsi ad atleti che pesano più di 75 kg o che hanno problemi di supinazione e pronazione.
  • Massimo ammortizzamento A3: calzature oltre i 300 g in grado di offrire il massimo comfort grazie all’elevato potere ammortizzante. Molto diffuse come scarpe da allenamento, sono normalmente utilizzate da runner con appoggio neutro o supinato o da chi usa plantari personalizzati. Buone per i ritmi oltre i 4’10” al km, Sono le scarpe normalmente più usate dai runner, da quelle persone che stanno facendo della corsa la loro passione e non vogliono rinunciare al comfort di una scarpa comoda. Sono adatte ad un ampio pubblico, sia ai più lenti, sia a chi pesa attorno agli 80 kg che ai supinatori, come abbiamo già detto.
  • Stabili A4: scarpe create appositamente per correggere i problemi di eccessiva pronazione, pesano generalmente oltre i 300 g e garantiscono ottime doti di sostegno, protezione e stabilità. Consigliate per pronatori e atleti pesanti. Sconsigliata a tutti gli altri e soprattutto ai supinatori con appoggio tendente verso l’esterno.
  • Trail Running A5: scarpe leggere, molto traspiranti e spesso impermeabili, con suole specifiche per affrontare tracciati sconnessi e di montagna, in grado di assorbire al meglio gli impatti con il terreno e garantire la massima tenuta in discesa e in frenata.
  • Chiodate – Specialistiche A8: questa categoria include i modelli da campestre e quelli utilizzati nelle diverse specialità su pista. Caratterizzati da volumi e pesi ridotti e da chiodi sull’avampiede (6mm; 9,5 mm, 12 mm) a seconda dell’utilizzo.

appoggio-2Appoggio plantare: questo è uno dei fattori più importanti per individuare il tipo di scarpa da running adatto a ognuno di noi. Per capire come appoggiate il piede, se non volete proprio andare in un negozio specializzato, prendete un paio di scarpe già belle consunte e appoggiatele su una superficie piana: osservate quale zona è più consumata e avrete il vostro tipo di appoggio.

Quando il peso del corpo, dopo la fase di volo, si scarica sul terreno, l’arco plantare tende a cedere verso l’interno. Questo effetto, che viene definito come pronazione fisiologica è caratteristico del tipo di appoggio normalmente chiamato neutro. Quando però questo effetto è accentuato l’appoggio è da iperpronatore. Al contrario se l’effetto avviene nella parte esterna del tallone parleremo di supinazione.

C’è un altro criterio di classificazione dell’appoggio plantare inoltre. Generalmente, si corre in due modi: di tallone o di avampiede/punta. Nel primo caso atterri prima con il tallone e poi appoggi il resto del piede, nel secondo caso appoggi quasi solo l’avampiede. Se corri di avampiede puoi scegliere una scarpa leggera/veloce. Se corri di tallone scegline una ben ammortizzata e adatta al tipo di runner che sei: pronatore, neutro o supinatore. I supporti contenuti nella tomaia e nell’intersuola ti aiutano ad assumere una postura corretta nella corsa e ad evitarti infortuni.

Utilizzo:

  • Tipi di percorsostrada, sterrato, misto (strada e sterrato) pista e campestre. Se sei un trail runner (corri in montagna e sullo sterrato, anche quello del parco dietro casa) scegli scarpe con suole con grip adatto a superfici sconnesse, puntale rinforzato e possibilmente impermeabili.
  • Frequenza delle uscite: ovviamente più corse si fanno a settimana e più velocemente le scarpe si deterioreranno! Se sei un velocista, corri spesso e sei leggero sappi che già ti odio scegli scarpe leggere e con poca ammortizzazione che favoriscano la prestazione. Se corri molto e su lunghe distanze ti odio un pochino di meno (dai 15 km in su, per intenderci) scegli scarpe che ti supportino e non carichino troppo il piede.

Peso del runner: come abbiamo visto, esistono delle scarpe fatte apposta per i runner più pesanti, quindi è opportuno fare i conti con la bilancia prima di acquistare una scarpa da running…

  • Uomo:
    • Leggero: fino a 65 kg
    • Medio: 65-80 kg
    • Pesante: oltre 85 kg
  • Donna:
    • Leggero: fino a 45 kg
    • Medio: 45-65 kg
    • Pesante: oltre 65 kg

Com’è fatta la scarpa da running:

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  • la tomaia (1), che corrisponde alla parte esterna della scarpa, realizzata in materiale sintetico, ha la caratteristica di essere leggera, traspirante e robusta;
  • l’intersuola (2), ovvero la zona in cui vengono racchiusi il sistema di ammortizzamento posteriore ed anteriore ed il sistema di stabilità al centro della scarpa.
  • il retro piede, o conchiglia (3), che avvolge il tallone e ne controlla il movimento, è realizzato in materiali estremamente resistenti e all’interno è rivestito da tessuti confortevoli;
  • il battistrada (4), ovvero la parte che appoggia sul terreno, ha lo scopo fondamentale di trasmettere aderenza e trazione.

 

Grado di allenamento: alla luce di quanto abbiamo detto finora, se sei un n00b della corsa ti converrà scegliere una scarpa ammortizzante, che sostenga bene il corpo ed eviti l’impatto della corsa sulle articolazioni. Se invece sei più allenato puoi permetterti una scarpa più leggera.

Scarpe da allenamento o scarpe da gara?: le scarpe da allenamento devono sopportare uno stress più lungo e distribuito nel tempo, mentre quelle da gara prediligeranno la prestazione. C’è chi dice che le scarpe da allenamento durino dagli 800 ai 1000 km, mentre quelle da gara potranno durare al massimo 400/500 km. Quando vedete che la suola si sta allisciando o che la scarpa si sta rompendo è ora di cambiarla: ricordate, investimento

Fateci sapere se questa guida vi è stata utile e che altri criteri prendete voi in considerazione quando dovete acquistare una scarpa da corsa!

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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