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Balsamo vegan Shining di Lush [recensione]

Sono ormai entrata irrimediabilmente nel tunnel di Lush, e come ho già detto la ricerca del balsamo perfetto è tutt’altro che finita. Oggi vi parlo di uno dei prodotti che ha, secondo me, il miglior rapporto qualità prezzo fra quelli che potete trovare da Lush: il balsamo vegan Shining.

I prodotti Lush non sono biologici, anzi alcuni (come questo) contengono anche dei conservanti (normalmente i parabeni, che in alcuni prodotti sono in fase di sostituzione con altre sostanze più green) o dei tensioattivi. Tuttavia queste sostanze sono sempre presenti in piccole quantità e Lush cerca sempre di produrre utilizzando ingredienti naturali, nel rispetto degli animali e dell’ambiente. Poi, e questa è una parentesi squisitamente personale, io ogni tanto dubito della sanità mentale di chi scrive gli INCI dei prodotti. Come si fa a considerare l’olio essenziale di limone un ingrediente da bollino rosso, io non lo so.

Ad ogni modo, ecco a voi la descrizione del sito ufficiale:

Un balsamo leggero per tenere a bada le chiome ribelli senza appesantirle. Contiene agar agar (un gel di alghe) per rendere i capelli morbidi e dare a questo balsamo una consistenza setosa. Abbiamo anche aggiunto tanto olio e succo di limone per dare lucentezza ai capelli, e un infuso emolliente di lavanda che, insieme al rosmarino, calma e lenisce il cuoio capelluto.

Gli ingredienti di questo balsamo sono 14, come segue:

E come al solito, qui c’è la lista degli ingredienti con relativo punteggio.  Vediamo ora quali sono gli ingredienti principali, e perché ci piacciono. Succo di limone fresco biologico, dalle proprietà antibatteriche e antiossidanti; oltre a detergere il cuoio capelluto, dona brillantezza e disciplina i capelli chiudendone le cuticole, grazie alle sue proprietà astringenti. Abbiamo poi l’infuso di fiori di lavanda con le sue proprietà calmanti, antibatteriche e antinfiammatorie (oltre ad avere un effetto benefico su ferite e scottature, ma anche sulle irritazioni del cuoio capelluto).

In seguito, la resina di benzoino, un derivato vegetale che crea una guaina intorno al capello proteggendolo. Questo componente è segnato in rosso negli INCI in quanto è per l’appunto un derivato vegetale, estratto chimicamente. Sul sito Lush possiamo vedere che “viene da Laos, dove è estratto dalla corteccia di flessibili alberi sempreverdi dell’altezza di 7 metri. La resina è raccolta in piccole incisioni fatte nella corteccia, che viene indurita e conservata in pezzi o compresso in tavolette. In seguito, questa sostanza viene ulteriormente raffinata attraverso un processo di estrazione con solvente per ottenere una gomma o resina pronta all’uso.“. Diciamo che il punteggio rosso di questo ingrediente è più comprensibile dell’olio essenziale di limone…

Ma è in realtà il gel di alghe Agar Agar a rendere questo balsamo un ottimo prodotto, a mio avviso. Questa sostanza funziona come “legante” per tutti gli altri ingredienti ed ammorbidisce ed idrata cute e capelli. Proviene da un’alga ricca di nutrienti, essendo ottimale quindi per i capelli rovinati. Ho notato che per il mio tipo di capello, questo è l’elemento districante che mi ha fatta innamorare di questo balsamo.

Dunque, dopo la parte più tecnica, veniamo a noi. Prima della partenza per Taiwan, non sapendo cosa troverò lì, ho deciso di fare un salto da Lush a prendere un paio di shampoo solidi e un boccione tanto di balsamo. Spero che 500 g (27€) mi bastino, ma non si sa mai. Ecco a voi come si presenta la confezione più “cicciona” delle tre (ci sono anche i formati da 100 g e da 250 g).

Il balsamo si presenta color crema/beige perlaceo (la descrizione cromatica non è il mio forte, perdonatemi) ed ha un delicato profumo di limone che rimane anche sui capelli dopo il lavaggio. Rispetto ad altri balsami Lush, questa profumazione rimane di meno: a me onestamente non importa, anche se ricordo che con il balsamo Pazza Idea (Happy Happy Joy Joy) mi portavo dietro una scia di fiori d’arancio meravigliosa. Peccato non districasse altrettanto bene, e che costi il doppio.

Sul sito e sulla confezione c’è scritto che questo balsamo può essere utilizzato anche sulle radici, ma io lo sconsiglio vivamente se avete la cute grassa e i capelli fini come la sottoscritta. Dopo lo shampoo, io applico questo balsamo sulle lunghezze, passo la Tangle Teezer Aqua Splash, lascio in posa qualche minuto e risciacquo con acqua tiepida.

I miei capelli sono effettivamente molto leggeri e ben districati, con questo balsamo. L’effetto anticrespo non è il massimo, devo dire, ma io metto comunque l’olio di Argan come protezione aggiuntiva dopo l’asciugatura. I capelli sono sempre molto lucidinutriti, altri due aspetti che valorizzo molto in un balsamo. Questo prodotto mi piace, ma non ho esigenze vegane e non utilizzandolo sulla cute non posso dire nulla sulle millantate “proprietà lenitive” per il cuoio capelluto.

Ho deciso di comprare una confezione imponente di questo balsamo prima della partenza (starò via quattro mesi) perché non me la sono sentita di sperimentare: squadra che vince non si cambia. In definitiva, è un prodotto valido ma che non mi ha fatta innamorare: lo consiglierei a chi sta cercando un balsamo abbastanza green, leggero e districante ma senza troppe pretese.

 

Shally

Sabrina, detta Shally, studentessa fuorisede e aspirante interprete. Dopo il primo fitness tracker nel 2013 cambia stile di vita, interessandosi al mondo del fitness. Runner per caso, patita di sushi, avida lettrice sempre alla ricerca di qualcosa da imparare!

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